Cosa vedere a Padova: Piazza dei Signori
Italia,  Veneto

Un weekend a Padova: cosa vedere e dove mangiare

Cosa vedere a Padova in un weekend? In quest’articolo vi svelerò tutti i luoghi turistici più importanti della “Città dell’Affresco” e i ristoranti in cui rifocillarvi durante le vostre passeggiate tra i vicoli del centro storico.

Un vecchio detto popolare recita “Venezia la bella, e Padova sua sorella”. Quest’affermazione non si discosta molto dalla realtà. Padova – spesso sottovalutata – ha tanti punti in comune con Venezia: arte, storia, cultura, gastronomia, canali, ponti e scorci romantici.

Padova è inoltre famosa per essere la “città dei tre senza”: santo senza nome, caffè senza porte e prato senza erba. Nelle prossime righe spiegherò il significato di ognuno di questi legami.

Informazioni generali

Padova può essere comodamente raggiunta in treno e con la macchina. La rete ferroviaria vanta numerosi convogli regionali e ad alta velocità. In automobile Padova è raggiungibile grazie all’autostrada A4. La città dista 50 km da Venezia e 70 km da Verona, entrambe provviste di uno scalo aeroportuale.

Padova può essere visitata in qualsiasi stagione e con qualsiasi condizione metereologica. Considerate, infatti, che la città conta 12 km di portici disseminati ovunque nel centro storico.

L’ultima indicazione che vorrei darvi – prima di passare al capitolo su cosa vedere in città – è quella di acquistare la Padova Card che vi permetterà di accedere a quasi tutti i luoghi turistici più importanti e di salire su qualsiasi mezzo pubblico.

Cosa vedere a Padova: 12 luoghi imperdibili

1. Cappella degli Scrovegni

La Cappella degli Scrovegni è l’attrazione turistica più visitata della città perché custodisce il più importante ciclo d’affreschi del maestro Giotto, realizzato nei primi anni del Trecento. I dipinti raffigurano le storie di Cristo e Maria tratte dal Vecchio e Nuovo Testamento. L’ingresso è limitato ad un numero ristretto di persone e per questo motivo la prenotazione è obbligatoria.

Gli affreschi della Cappella degli Scrovegni
Gli affreschi della Cappella degli Scrovegni

2. Basilica del Santo

Il primo “senza” della lista è quello del Santo. La chiesa più importante della città è chiamata Basilica del Santo perché gli abitanti danno per scontato che tutti capiscano che la parola Santo si riferisca a Sant’Antonio. Quest’aneddoto attesta la devozione dei padovani e spiega come mai questo luogo di culto sia uno dei più frequentati d’Italia. La Basilica di Sant’Antonio è imponente e al suo interno sono conservati gelosamente affreschi, sculture e reliquie. La struttura è una combinazione di tre stili architettonici: romanico, gotico e bizantino. Sul lato sinistro della chiesa troverete la Cappella dov’è custodita la tomba del Santo.

Cosa vedere a Padova: Basilica del Santo
Cosa vedere a Padova: Basilica del Santo

3. Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta

Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta sono i due luoghi in cui si concentra la vita profana degli abitanti di Padova. Qui hanno sede i mercati cittadini e qui ci si ritrova all’ora dell’aperitivo per bere uno spritz e scambiare quattro chiacchiere. La mia preferita è Piazza della Frutta: vi consiglio di visitarla al tramonto fermandovi al Bar dei Osei, all’enoteca Tira Bouchon o All’Ombra della Piazza. Tutti i bar propongono spritz, prosecco e cicchetti.

Cosa vedere a Padova: Piazza della Frutta
Cosa vedere a Padova: Piazza della Frutta

4. Palazzo della Ragione

Tra Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta troviamo il Palazzo della Ragione, un capolavoro architettonico chiamato anche “il salone” per via dell’ampia metratura che l’ha reso, per anni, la hall più grande del mondo. Questo spazio accoglie eventi, mostre e incontri culturali. Al piano terra troviamo invece il “sotto salone” ovvero un antico mercato coperto che ospita botteghe alimentari.

5. Piazza dei Signori

Piazza dei Signori è famosa per la sua Torre dell’Orologio, una meravigliosa opera che segnala mesi, giorni, fasi lunari e segni zodiacali. I colori azzurro e oro dell’orologio astronomico spiccano sul bianco della torre. Una particolarità che pochi notano è la mancanza di un segno zodiacale: cercate di scoprire quale e perché. Essendo questa Piazza molto turistica, il mio consiglio è di evitare i bar e i ristoranti che la popolano, prediligendo le vie limitrofe.

Piazza dei Signori e la Torre dell'Orologio
Piazza dei Signori e la Torre dell’Orologio

6. Prato della Valle

Il secondo “senza” della lista riguarda Prato della Valle, una delle piazze più famose di Padova e più grandi d’Europa. Questo spazio di 90.000 mq è stato infatti, per anni, un prato senz’erba perché occupato da paludi. Oggi questo ex acquitrino è stato bonificato e trasformato in un’isola verde collegata alla strada da 4 ponti, 8 obelischi, 16 vasi ornamentali e 78 statue che rappresentano personaggi illustri legati alla città. Ogni sabato la piazza ospita un mercato cittadino. Vi segnalo, infine, la vicina Basilica di Santa Giustina, una chiesa che non passerà inosservata per via delle sue dimensioni e delle otto cupole che dominano Prato della Valle.

Cosa vedere a Padova: Prato della Valle
Cosa vedere a Padova: Prato della Valle

7. Orto Botanico

L’Orto Botanico di Padova, fondato nel 1545, è stato insignito nel 1997 del titolo di Patrimonio Mondiale UNESCO. Per questo e per altri motivi è uno dei luoghi più visitati di Padova. Nel 2014 l’Orto Botanico è stato ampliato con la costruzione del Giardino della Biodiversità, formato da serre che simulano le diverse condizioni climatiche e ospitano le molteplici specie vegetali presenti sul nostro pianeta.

8. Piazza Duomo

A Padova perfino il Duomo passa in secondo piano. In città ci sono infatti monumenti e attrazioni molto più importanti. Tuttavia, una camminata nel centro storico non può prescindere da una sosta nell’omonima piazza. Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, fu progettato da Michelangelo Buonarroti intorno al 1520 ma venne completato oltre 200 anni dopo da Girolamo Frigimelica. La facciata rimase tuttavia incompiuta. Suggerisco di concentrarvi sul Battistero adiacente alla chiesa, impreziosito da affreschi meravigliosi, primo fra tutti quello sulla cupola. A pochi passi dal Duomo troverete l’Enoteca La Boccia dove bere un calice di vino e assaggiare qualche cicchetto.

Cosa vedere a Padova: Piazza Duomo
Cosa vedere a Padova: Piazza Duomo

9. Palazzo del Bo

Nel pieno centro della città troviamo Palazzo del Bo, sede dell’Università degli Studi di Padova dal 1493. Quest’ateneo, che ha ospitato importanti personalità del mondo scientifico, merita una visita per via della sua meravigliosa Aula Magna, della Cattedra di Galileo Galilei e del Teatro Anatomico.

10. Street art

Non solo storia. A Padova potrete trovare anche diversi esempi di street art. L’artista più famoso è sicuramente Kenny Random, una sorta di “Banksy” italiano. Le sue opere, in cui viene comunemente raffigurata la sagoma di un uomo con cilindro e spolverino, popolano diversi quartieri della città. Oltre a Kenny, a Padova sono presenti anche le opere di altri due artisti: Tony Gallospecializzato in figure colorate e fantasiose – il cui graffito più famoso si trova in Piazza Bussolin, e Alessio-B, che tutta la città ammira per via di un’opera raffigurante una donna di spalle sovrastata da un cuore rosso in via Pietro d’Abano. Una Padova inaspettata che riscopre la sua modernità sui muri della città.

Graffito di Alessio-B, Via Pietro d’Abano
Graffito di Alessio-B, Via Pietro d’Abano

11. Caffè Pedrocchi

Il terzo e ultimo “senza” è quello dello storico Caffè Pedrocchi. La leggenda narra che per anni sia stato chiamato caffè senza porte per il fatto che fosse aperto ininterrottamente giorno e notte. Sui suoi tavoli si sono seduti personaggi illustri e grandi rivoluzionari. Non potrete andarvene da Padova senza aver prima provato il suo celebre caffè con panna e menta.

Caffè Pedrocchi, la sua specialità
La specialità del Caffè Pedrocchi

12. Specola

La Specola è la torre più importante della città di Padova. Inizialmente fu utilizzata come prigione e, successivamente, venne tramutata in osservatorio astronomico. Oggi ospita antichi strumenti che vi permetteranno di ripercorrere la storia dell’astronomia.

Cosa mangiare a Padova: 5 ristoranti imperdibili

Sono stata a Padova almeno una decina di volte, quasi sempre per lavoro. Ho quindi sperimentato ogni tipo di cucina e ristorante. Spesso la scelta migliore è quella di perdersi nelle numerose enoteche della città e spizzicare qualcosa al bancone mentre bevete un prosecco o uno spritz. Tra i cicchetti più famosi troviamo quelli con il prosciutto di petto d’oca, i salami, la soppressa e la salsiccia luganera. Se invece non volete rinunciare alla tradizionale tavola imbandita ecco qualche ristorante che farà al caso vostro.

Aperitivo in Piazza della Frutta
Aperitivo in Piazza della Frutta

1. Enotavola Pino

In quella che potrebbe sembrare una banalissima enoteca è nascosto uno dei ristoranti più buoni della città. L’ambiente è familiare e all’interno del locale troverete due salette intime e appartate in cui provare le specialità della casa. La cucina è prevalentemente di pesce e propone poche portate realizzate con materie prime freschissime. Il piatto che vale il viaggio è la tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo con julienne di cappuccio bianco e viola all’aceto di lamponi. Completa l’offerta una carta dei vini davvero eccezionale e la presenza di ben 5 sommelier.

Padova, ristorante Enotavola Pino
Padova, ristorante Enotavola Pino

2. Fuel Ristorante in Prato

La guida Michelin è sempre una garanzia. Del Fuel ho apprezzato due cose: il dehors meraviglioso su Prato della Valle e la creatività dei suoi giovani chef che cambiano saltuariamente nel segno della continuità stilistica. Fuel significa Forza, Umiltà, Energià e Libertà. Tutti questi valori li ritroviamo nei loro piatti, che propongono accostamenti inediti e presentazioni ricercate. Ottima anche la carte dei vini.

3. Zafferano

Se vi trovate in zona fiera per lavoro non potrete fare a meno di provare questo ristorante storico. Il menù è impostato solo sul pesce, senza nessuna divagazione, anche se alcuni accostamenti sono piuttosto azzardati. Da provare assolutamente l’insolita cacio e pepe con scampi e il tradizionale baccalà mantecato su polentina morbida fumante. L’ambiente è classico ed elegante.

4.  Antonio Ferrari

Questo locale è un simbolo della città e, nonostante non sia stata trattata come avrei voluto, non posso esimermi dal menzionarlo. Dal 2004 Antonio Ferrari è la bottega bistrot più conosciuta nel centro di Padova. Qui troverete una salumeria, un ristorante e un’enoteca con diverse proposte adattabili ai diversi momenti della giornata. Ottima la schiuma di burro con il pane tostato che viene servita come entrata. Tra le portate consiglio la tartar di tonno e le mazzancolle in saor.

Padova, ristorante Antonio Ferrari
Padova, ristorante Antonio Ferrari

5. La Gineria

La Gineria è un luogo accogliente ma allo stesso tempo sofisticato; una delle ginerie più belle e fornite che io abbia mai visto. Il mio consiglio è di sedervi al bancone e ordinare qualcosa da mangiare mentre osservate i barman preparare ogni sorta di drink a base di gin ed erbe aromatiche. Il menù propone piatti “quotidiani”, piatti realizzati con prodotti di stagione e piatti vegetariani.

Padova, La Gineria
Padova, La Gineria

6. Fuori menù

Se avete in programma di rimanere a lungo in città e non potete fare a meno del sushi, il ristorante imasa farà sicuramente al caso vostro.

Se intendete proseguire con un tour della regione Veneto vi consiglio di dedicare qualche minuto alla lettura dei miei articoli su Verona e sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Non ve ne pentirete.

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