Cosa vedere a Montalcino
Enoturismo,  Italia,  Toscana

Montalcino: cosa vedere nel cuore della Val d’Orcia e nella patria del Brunello

Cosa vedere a Montalcino, cuore della Val d’Orcia? La risposta è semplice. Innanzitutto, potrete contemplare alcuni dei vigneti più famosi del mondo e, a seguire, potrete perdervi tra i vicoli del paese, scattando fotografie o sorseggiando un bicchiere di vino nelle numerosissime enoteche del centro storico.

Cosa vedere a Montalcino
Cosa vedere a Montalcino

Collocato nella provincia di Siena, Montalcino fa parte del parco naturale protetto della Val d’Orcia, sulla quale ho scritto un lungo articolo. Il paese dista 15 km da San Quirico d’Orcia, 20 km da Bagno Vignoni e 40 km da Montepulciano. Montalcino sorge su una collina che domina le valli dell’Asso e dell’Ombrone.

Cosa vedere a Montalcino

La fortezza

C’è chi la chiama fortezza e chi la chiama rocca. Tuttavia, il nome è solo un dettaglio. L’edificio si classifica come l’attrazione turistica principale della città di Montalcino. La rocca è stata eretta nel 1361 ed è sopravvissuta al tempo e agli avvenimenti storici. Salendo sui bastioni potrete ammirare un panorama incredibile. L’ingresso costa 4 euro e avviene tramite l’Enoteca la Fortezza che si trova nel cortile principale. Questo luogo è spesso lo scenario di concerti, degustazioni, spettacoli ed eventi privati. Il più importante è il prestigioso Festival Jazz & Wine che da oltre 21 anni ospita musicisti di fama mondiale. L’enoteca interna al castello è una delle più famose della città, ideale per degustare le annate di pregio del Brunello.

Cosa vedere a Montalcino: la fortezza
Cosa vedere a Montalcino: la fortezza

Il Duomo

Ebbene sì, Montalcino ha anche un Duomo. L’edificio in stile neoclassico viene chiamato anche Cattedrale del Santissimo Salvatore. Fu costruito tra il 1818 e il 1832 su progetto di Agostino Fantastici. La struttura è molto modesta ma dedicategli comunque qualche minuto del vostro tempo, anche perché resta il principale luogo di culto della città.

Le mura

A Montalcino il momento della giornata che preferisco è l’ora del tramonto e per ammirarlo non esiste un posto migliore delle mura che abbracciano la città. La cinta è stata costruita nel 1100, è lunga circa 4 km e conta 6 porte e 13 torrioni. Durante la camminata fermatevi a visitare la Chiesa della Madonna del Soccorso affacciata sulla vallata senese.

Cosa vedere a Montalcino: le mura
Cosa vedere a Montalcino: le mura

Piazza del Popolo

Piazza del Popolo è il cuore della città. Qui hanno sede il Palazzo dei Priori, il Municipio e la Torre dell’Orologio. Inoltre, a pochi metri di distanza, potrete ammirare le chiese di Sant’Agostino e Sant’Egidio. Nella piazza e nei vicoli limitrofi sono presenti numerose cantine ed enoteche in cui fermarsi a degustare un calice di Brunello. La più famosa è senza dubbio l’Enoteca di Piazza che possiede sei negozi in tutta la Val d’Orcia e che permette d’assaggiare centinaia di etichette grazie ai dispenser con azoto. Anche se non sono un’amante di questa tecnologia, devo ammettere che è l’unico modo per poter conservare a lungo il vino e permettere ai turisti di provare bottiglie molto costose.

Cosa vedere a Montalcino: Piazza del Popolo
Cosa vedere a Montalcino: Piazza del Popolo

Museo Diocesano

Se siete degli appassionati d’arte potrete dedicare una mezz’oretta del vostro tempo alla visita del Museo Diocesano, che ospita opere d’arte senese realizzate tra il XII e il XIX secolo. La più leggendaria è il Crocefisso in bronzo del Giambologna.

I dintorni

Nei dintorni di Montalcino troverete la frazione di Castelnuovo dell’Abate, il piccolo borgo di Sant’Angelo in Colle e la famosa Abbazia di Sant’Antimo. Se volete qualche notizia in più su questi luoghi v’invito a leggere l’articolo che parla della Val d’Orcia.

Il Brunello di Montalcino

Le caratteristiche

  • Nel 1320 il nome Brunello indicava un torrente presente del comune di Montalcino. In seguito, agli inizi del 1800, questo stesso nome fu dato ad un’uva rossa diffusa nello stesso territorio. In quegli anni i vini di Montalcino venivano prodotti con più uvaggi. Intorno al 1850 Clemente Santi realizzò un vino attraverso la vinificazione di un solo vitigno, quello a cui era stato dato il nome di Brunello. Così nacque uno dei vini più riconosciuti a livello nazionale e internazionale.
  • Il comune di Montalcino ha 24.000 ettari di terreno ma solo il 15% è destinato alla coltivazione delle uve. Questo è dovuto principalmente a due fattori: 1) parte del suolo è formato da rocce e detriti che rendono difficile la lavorazione degli appezzamenti 2) i vigneti si contendono molti terreni con le coltivazioni di olivo.
  • Il Brunello di Montalcino è un vino rosso ottenuto da uve 100% Sangiovese. Questo è ciò che lo differenzia da altri vini toscani come, ad esempio, il Chianti che prevede una percentuale di uve Sangiovese dell’85%.
  • Il Brunello di Montalcino ha ottenuto il riconoscimento DOCG solo nel 1980. I requisiti principali, oltre alla composizione in purezza delle uve, sono l’affinamento per almeno due anni in botti di rovere e il riposo di almeno 4 mesi in bottiglia. Tuttavia, tengo a specificare che il Brunello è un vino da invecchiamento, specialmente perché necessita di tanto tempo per abbassare il livello di tannicità e rendere il sapore più gradevole al palato.
  • I produttori di Brunello di Montalcino sono 250 mentre gli imbottigliatori scendono a 200 unità. La produzione annua è di circa 6 milioni di bottiglie, dalla quale sono escluse il Rosso di Montalcino DOC e il Sant’Antimo DOC.
  • Montalcino e le sue tre frazioni – Sant’Angelo in Colle, Torrenieri e Castelnuovo dell’Abate – contano circa 6.000 abitanti. Buona parte di loro è impiegata nella coltivazione, produzione o distribuzione di vino.
Tramonto a Montalcino
Tramonto a Montalcino

Le cantine

Scegliere quali cantine di Brunello visitare è un’impresa ardua: c’è chi predilige la storica Biondi Santi, chi preferisce le pluripremiate Poggio di Sotto e Casanova di Neri, chi ama le moderne Mastojanni e Podere le Ripi. Non serve essere dei sommelier per valutare le diverse annate; spesso basta solo avere un buon palato e saper leggere il prezzo delle bottiglie…

Castello Banfi

La location merita sicuramente una sosta. Castello Banfi è una meravigliosa tenuta che, oltre alla cantina, ospita un hotel appartenente alla catena Relais & Château – chiamato “Il Borgo” – e due ristoranti: La Taverna e La Sala dei Grappoli. La visita presso le cantine dura circa un’ora e mezzo e comprende un tour dei vigneti e una degustazione presso l’Enoteca Banfi. Qui potrete assaggiare 3 vini accompagnati da un aperitivo dello chef. Il prezzo è di 40 euro a persona. Se non avete voglia di partecipare a tutto il percorso potrete comunque scegliere tra diverse degustazioni all’interno dell’enoteca. Oltre ai famosissimi vini toscani – il mio preferito è l’ExcelsuS2015 – Banfi vanta anche dei vitigni nell’Alta Langa in cui produce degli ottimi Metodo Classico. Se siete stanchi di bere vino rosso potrebbe essere un’ottima alternativa per le vostre degustazioni.

Cantina Castello Banfi
Cantina Castello Banfi

Mastrojanni

Siamo nella zona a Sud/Est di Montalcino, nella frazione di Castelnuovo dell’Abate. Come per Castello Banfi, anche in questo caso parliamo di una tenuta che vanta uno splendido Relais immerso nei vigneti e un ristorante di livello. Oggi la proprietà appartiene al gruppo Illy che rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo. L’azienda possiede 108 ettari di terreno di cui 39 destinati alla produzione vinicola. Il loro vino più famoso è quello proveniente dalla Vigna Schiena d’Asino. La cantina interrata e la sala degustazioni non potranno lasciarvi indifferenti. La visita comprende l’assaggio di 3 o 5 vini e il prezzo cambia a seconda dell’esperienza scelta.

Podere le Ripi

Non distante dalla cantina Mastrojanni troviamo un’altra azienda di proprietà della famiglia Illy: il Podere Le Ripi. Qui Francesco Illy ha voluto creare il vigneto più denso al mondo e l’ha chiamato Bonsai. Quest’esasperazione della percentuale di piante per ettaro è una delle caratteristiche che rendono unica questa cantina. Un’altra peculiarità è data dall’architettura della “winery” che s’ispira a un teatro greco. La sua forma circolare viene ripresa anche sottoterra; camminerete infatti all’interno di una vera e propria spirale. L’ultima particolarità è la scelta dei nomi dei vini tra i quali cito Amore e Follia, Lupi e Sirene – il mio preferito – e Cielo d’Ulisse. I tour e le degustazioni sono privati e comprendono spiegazioni sull’agricoltura biodinamica e sui processi di lavorazione del terreno.

Cantina Podere le Ripi
Cantina Podere le Ripi

Col d’Orcia

L’ultima cantina che ho visitato si chiama Col d’Orcia e si trova nella frazione di Sant’Angelo in Colle. Con i suoi 140 ettari, di cui 108 destinati alla produzione di Brunello, quest’azienda vinicola è la terza produttrice di questa tipologia di vino a Montalcino. Dal 2010 la cantina ha iniziato il processo di conversione per ottenere la certificazione biologica. Le visite guidate comprendono una passeggiata nel parco naturale della tenuta, un tour della cantina e una degustazione guidata di 3 annate “correnti”, incluso il Brunello. Il costo è di 15 euro. I più appassionati potranno scegliere di degustare 3 “grandi cru” – costo 30 euro – oppure una verticale di 3 annate “vintage” – costo 50 euro.

Cantina Col d'Orcia
Cantina Col d’Orcia

Dove mangiare a Montalcino

Il mio ristorante preferito a Montalcino si chiama Drogheria Franci ed è ubicato ai piedi della Fortezza. Il suo menù è decisamente innovativo. Lo chef propone piatti della tradizione rivisitati in chiave molto più raffinata e gourmet. Ottima anche la carta dei vini, il servizio e la mise en place. Per chi volesse alloggiare in centro, il ristorante comprende anche una locanda con tre stanze meravigliose. Un altro ristorante degno di nota è il Boccon Divino che vanta una terrazza meravigliosa sulle colline toscane e una menzione nella guida Michelin. Qui ogni piatto viene creato utilizzando prodotti genuini e locali, come il tartufo delle Crete Senesi o il porcino dell’Amiata.

Ristorante Drogheria Franci
Ristorante Drogheria Franci

Se volete scoprire altri luoghi turistici nei pressi di Montalcino v’invito a leggere il mio articolo dedicato alla Val d’Orcia. Se, invece, siete degli amanti dell’enoturismo non perdetevi l’articolo sulle cantine del Chianti Classico. Vi segnalo infine che la Toscana è una delle zone più visitate d’Italia e che, in poche ore di macchina, potrete raggiungere città meravigliose come Siena, Firenze, Lucca e Arezzo o luoghi di mare come l’Isola d’Elba, l’Isola del Giglio e Forte dei Marmi.

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