About me

PRIMA DOMANDA

La prima domanda che molti mi pongono è “a chi è rivolto il blog?”

La geografia del mio cammino è rivolta a tutte le donne che viaggiano molto, sia per lavoro che per piacere. Alle donne in carriera e alle donne che combattono ogni giorno per trovare il loro posto nel mondo. Alle donne single “per scelta” e a quelle che ancora cercano la loro anima gemella nella giungla metropolitana. Alle donne che preferiscono il lusso ma che non disdegnano nemmeno l’avventura. Alle donne che difficilmente riescono a rilassarsi e che quando lo fanno si sentono in colpa. Alle donne che amano mangiare bene e bere molto. Alle donne che appena possono partono per un week-end e che cercano di fare almeno un paio di viaggi l’anno. Alle donne che non amano crociere e villaggi turistici ma prediligono boutique hotel ed esperienze customizzate. Alle donne che viaggiano sole, con la mamma o con le amiche di una vita.

Se sei una donna decisa, indipendente e molto esigente questo è il blog che fa per te. E se sei un uomo? Sappi che le mie lettrici cercano qualcuno che gli faccia vivere e scoprire i luoghi che io descrivo nei miei articoli. Quindi prendi carta e penna e segnati tutti i consigli di viaggio della geografia del mio cammino.

SECONDA DOMANDA

La seconda domanda più gettonata è chi sei, cosa fai e cosa ti piace?”

Chi sono

Mi chiamo Mila e sono nata il 4 marzo 1985. Mi definisco una globetrotter perché da anni viaggiare è la mia più grande passione. Non importa se si tratta di un breve week-end, di un lungo itinerario da intraprendere da sola o di un viaggio avventura con qualche amica. Per me l’importante è fare le valigie, svuotare la mente e prepararmi a quello che mi aspetterà.

Amo programmare i viaggi tanto quanto farli. Per questo motivo, prima di raggiungere qualsiasi meta, cerco di leggere guide, libri, vedere film e ascoltare i racconti di altri viaggiatori. Alla fine però faccio sempre di testa mia e per questo motivo mi ritrovo spesso a viaggiare da sola. Non amo i compromessi se non con me stessa. Mi piace prendere decisioni last minute o gestire eventuali imprevisti senza dover rendere conto a nessuno delle mie scelte. Ma soprattutto in viaggio preferisco condividere momenti con perfetti sconosciuti piuttosto che con gli amici di una vita.

Cosa faccio

L’amore per i viaggi mi ha portata a scegliere un lavoro che prevede spesso delle trasferte. Sono un’organizzatrice di eventi e, anche per questo motivo, quando posso staccare la spina e prendere un periodo di vacanza preferisco partire da sola. La mia vita è un vortice. Ho molte passioni e la prima è proprio il mio lavoro che mi ha portata a conoscere luoghi e persone che mai avrei immaginato di incontrare.

Cosa mi piace

Oltre a questo mi piace molto la musica e spesso abbino i miei viaggi alla passione per i concerti. Non è un segreto e quindi preferisco dirvelo subito: il titolo del mio blog è preso da una canzone della mia artista preferita, Laura Pausini, che ormai posso considerare quasi un’amica. Spesso viaggio anche per raggiungere lei nei posti più improbabili del pianeta.

Sono una persona super sportiva e questo si riflette anche nei miei itinerari. Pratico settimanalmente CrossFit e annualmente dedico molto tempo alla corsa, allo sci e a vari sport acquatici come il windsurf. Infine, grazie anche al fatto che brucio molte calorie, ho una grandissima passione per il vino e per i ristoranti. Come avrete capito non sono quasi mai a casa.

TERZA DOMANDA

La terza domanda invece me la formulo da sola “quanto hai viaggiato nella tua vita?”

La risposta più corretta è “tanto ma non abbastanza”.

I primi viaggi

Sono un’amante del Sud America. Il mio primo viaggio da quella parte del mondo è stato a 19 anni in Messico, con un ex fidanzato. Sono stata in un villaggio a Cancun ed è lì che ho scoperto la mia avversione verso queste strutture. Negli anni a seguire ho vissuto per 6 mesi a Los Angeles, visitando tutta la California con la mia migliore amica Betty. Sempre con lei ho esplorato l’Argentina del nord, molto Brasile e parte dell’Uruguay. Ho tanti splendidi ricordi delle notti a casa di sconosciuti contattati tramite l’applicazione CouchSurfing (Dio la benedica), dei chilometri percorsi con mezzi di fortuna e di tutti gli imprevisti che abbiamo dovuto affrontare.

All’epoca non avevamo molti soldi e ogni giorno di viaggio era una conquista. Ci siamo perse durante un’escursione fai da te nella Mata Atlantica a Ilha do Mel; siamo state follemente innamorate di due surfisti a Praia do Rosa pensando di fermarci lì per sempre; abbiamo rischiato la vita durante l’esplosione di un pneumatico nel Grand Canyon ma siamo state salvate da un Navajo; ci siamo risvegliate a Las Vegas senza ricordare nulla della notte precedente; abbiamo rischiato un’insolazione di primo grado durante un viaggio in nave da Buenos Aires a Montevideo; ci siamo fine due Designer di successo durante un evento esclusivo a Punta del Este e le nostre foto sono ancora online con la dicitura “vip”. Poi Betty si è fidanzata e da quel momento abbiamo continuato a viaggiare molto ma per brevi periodi, dedicandoci soprattutto a mete marittime come Formentera, Minorca, Ibiza, Mikonos e Isole Eolie.

Il mio lavoro

Io invece ho iniziato a lavorare tanto e a girare l’Europa grazie alla mia professione. Appena potevo restavo in qualche capitale europea o italiana per il week-end. È così che città come Roma, Verona, Bari, Palermo, Parigi, Londra, Praga, Barcellona e Madrid sono diventate la mia seconda casa. Credo di aver viaggiato in quasi tutte le capitali europee anche se le mie preferite, oltre a qualcuna menzionata sopra, sono Lisbona, Copenaghen, Atene, Amsterdam e Stoccolma.

Se escludiamo le metropoli, altre città in cui tornerei subito sono Siviglia, Venezia, Firenze, Bordeaux e Norimberga. Prediligo i centri abitati sul mare o le grandi metropoli dove lo shopping e i ristoranti alla moda fanno da padroni. Se potete non invitatemi mai a Francoforte, Bruxelles, Zurigo o Vienna. O, se lo fate, preparatevi a stupirmi e farmi cambiare idea in merito alla loro bellezza con effetti speciali. Amo anche la montagna e posso dire di conoscere abbastanza bene quasi tutte le Alpi, anche se la mia zona preferita è senza dubbio quella delle Dolomiti.

In Europa ho viaggiato tanto anche con la mia amica Roberta con la quale ho visto moltissime isole della Grecia, Berlino, la Costa Azzurra e Oporto.

Io viaggio da sola

Più passavano gli anni e più iniziavo a ricercare un po’ di introspezione e tempo per me. Per questo motivo dai 27 ai 32 anni, complice anche un uomo che mi ha cambiata nel profondo e spezzato il cuore, ho iniziato a viaggiare molto da sola. Ho passato un Natale a Dubai, uno a Bangkok e un altro a Ho Chi Minh. In Asia ho visitato Thailandia, Vietnam, Cambogia, Indonesia e qualche città della Cina. Durante i miei viaggi a volte mi raggiungevano degli amici, altre volte ero sola. Ricordo un capodanno a Koh Samui e uno a Phu Quoc con la mia amica Lucia.

L’Asia mi affascina ma il Sud America è parte di me e quindi ho aggiunto alla mia lista di viaggi solitari Perù, Colombia, Guatemala, Ecuador e Belize. Ho iniziato a programmare i miei spostamenti sempre con più precisione prenotando hotel e ristoranti. Il motivo era dettato dal fatto che purtroppo non potevo più gestire i miei viaggi improvvisando perché le giornate di vacanza si riducevano.

Il presente

In questi ultimi tre anni ho riscoperto i viaggi in compagnia e ho scelto come compagni di viaggio mia mamma e il mio migliore amico Micky. Con loro ho rivisto New York, visitato per la prima volta gli Hamptons, trascorso un po’ di tempo tra Miami e Key West e mi sono rilassata nelle isole caraibiche di Barbados, Martinica, Bahamas e St. Lucia. Recentemente sono stata anche in Israele.

Quello che mi auguro

Purtroppo ho viaggiato poco nel continente africano ma ho in programma di tornarci nei prossimi due anni. Al momento ho alle spalle solo una decina di giorni in Marocco, un mese come animatrice turistica a Sharm el-Sheikh e una settimana a Djerba. L’Australia rimane invece il mio grande sogno ma conto di andarci e viverla almeno per 3 mesi. Aspetto quindi l’occasione giusta.

Credo di avervi detto tutto. Non vi resta che leggere i miei articoli e scoprire un po’ della “geografia del mio cammino“.