Monemvasia, la Grecia che non ti aspetti
Europa,  Grecia

Monemvasia, la Grecia che non ti aspetti

In Grecia, fuori dalle rotte più turistiche, esiste un piccolo borgo medievale incastonato tra rocce e mare: il suo nome è Monemvasia. Questo meraviglioso angolo del Peloponneso può essere descritto come un’isola collegata alla terra ferma da un lembo di terra. Quest’isola, però, è composta da un promontorio roccioso ed è abitata solo su un lato. All’interno della roccaforte troverete abitazioni scavate dentro alla roccia, come una scultura, ed edificate utilizzando la stessa roccia. Anche se il paragone può sembrare azzardato, la struttura e il villaggio mi hanno ricordato Matera.

Monemvasia, la Grecia che non ti aspetti
Monemvasia, la Grecia che non ti aspetti

Un po’ di storia

Monemvasia è una città fortificata costruita su uno sperone roccioso alto 350 mt, le cui cinte murarie sono lunghe 900 mt e alte fino a 30 mt. Nel 375 d.C. un terremoto separò questo promontorio dalla terraferma, trasformandolo in un’isola, che poi venne ricollegato al continente da una strada. Monemvasia è stata per anni il porto da dove partivano le navi contenenti il vino Malvasia (da cui prende il nome), prodotto in zona ed esportato in tutta Europa.

Oggi la città superiore è disabitata mentre quella inferiore è stata ristrutturata e trasformata in luogo turistico con decine di caffè, taverne, hotel e negozi di souvenirs.

Foto panoramica con drone
Foto panoramica con drone

Come raggiungere Monemvasia

Monemvasia si trova nel Peloponneso, a 4h da Atene e a 2h45min da Kalamata. L’unico mezzo di trasporto per raggiungerla è l’automobile. Solitamente questa meta s’inserisce all’interno di un tour che comprende Elafonissos, la Penisola di Mani, Nafplio e la Nemea.

Monemvasia, in greco, significa “unica entrata” e questa è un’altra caratteristica distintiva del luogo. Per raggiungerla dovrete lasciare la vostra auto lungo la strada o, in alternativa, parcheggiarla all’inizio della via e aspettare la comoda navetta che farà da spola ogni 15/20 min. All’interno del borgo vi potrete muovere solamente a piedi.

Monemvasia
Come raggiungere Monemvasia

Dove dormire

Mi piace definire Monemvasia come un grandissimo albergo diffuso. Essendo una meta molto turistica quasi tutte le abitazioni sono destinate ad attività commerciali. Qui potrete trovare lussuosi boutique hotel, romantici bed & breakfast vista mare e modesti affittacamere.

Malvasia Traditional Hotel
Malvasia Traditional Hotel

La mia scelta è ricaduta sul meraviglioso Malvasia Traditional Hotel, un albergo diffuso che offre una decina di stanze con pavimenti a mosaico, soffitti a volta, mobili in legno e incredibili balconi da cui ammirare il contrasto tra il blu del mare e la pietra del Castro. La colazione è servita in uno spazio comune e comprende una selezione di prodotti dolci e salati fatti in casa davvero incredibili.

Un consiglio: ricordatevi che, a prescindere dall’alloggio che sceglierete, per muovervi nel Castro non avrete mezzi di trasporto. Portate quindi bagagli leggeri o, preferibilmente, uno zaino.

Malvasia Traditional Hotel, stanza con vista
Malvasia Traditional Hotel, stanza con vista

Cosa visitare

Monemvasia offre diverse attrazioni turistiche, visitabili anche nell’arco di una sola giornata. Tuttavia, il mio consiglio spassionato è di trascorrerci almeno una nottata.

La città bassa

Nella città bassa troverete i segni di tutte le dominazioni del passato: Bizantini, Ottomani e Veneziani in primis. Dei 40 santuari e chiese allora esistenti oggi ne restano solo 24. Ecco un elenco dei principali punti d’interesse:

Casa di Giánnis Rítsos

Giánnis Rítsos è considerato uno dei più grandi poeti greci del XX secolo (1909-1990). A Monemvasia troverete la casa in cui è nato e una scultura con il suo busto.

Platía Dzamíou

La piazza principale, che ospita un cannone, è un posto incantevole da cui ammirare il mare. Qui sorgono due edifici religiosi: il primo è la Chiesa del Cristo Trascinato (Hrístos Elkoménos) eretta nel XII secolo e restaurata nel 1697, con un meraviglioso campanile di foggia italiana; il secondo è la Chiesa di San Paolo costruita nel 956 e oggi adibita a museo.

La città bassa
La città bassa

Chiesa della Madonna di Hrisafittisa

La seconda piazza di Monemvasia si trova nella parte orientale della città bassa ed è caratterizzata dalla presenza di palle di cannone e alberi secolari. Qui troverete anche la Chiesa della Madonna di Hrisafittisa, realizzata nel XVI secolo, con una facciata spiccatamente veneziana.

Faro di Monemvasia

Un altro splendido luogo da cui ammirare panoramici fantastici è il faro di Monemvasia. Per raggiungerlo vi basterà percorrere un brevissimo sentiero che dalle mura orientali conduce alla punta dell’isola. Lo riconoscerete dall’immancabile bandiera greca che svetta all’orizzonte.

Il faro di Monemvasia
Il faro di Monemvasia

La città alta

La città alta è raggiungibile con una scalinata a zig-zag che parte all’inizio della via principale e termina con un piccolo tunnel scavato nella roccia. La salita sarà di per sé un’esperienza unica. Fate solo attenzione alle pietre perché sono molto scivolose. Per non trasformarla in una tragedia affrontate la camminata con scarpe da ginnastica. La vista dall’alto vi ripagherà di ogni fatica.

In epoca medievale la città alta era abitata dall’aristocrazia locale. Oggi quel che ne resta è solo un cumolo di macerie e la meravigliosa Chiesa di Agía Sofía. Questa chiesa dalla cupola ottagonale, rinnovata nel 1300, conserva affreschi e capitelli bizantini. Se volete visitarla internamente sappiate che gli orari di apertura sono limitati. Un altro punto d’interesse è la Rocca di Goulas, l’edificio più alto di tutta la città. Purtroppo oggi ne restano solo alcune rovine.

La città alta
La città alta

Le spiagge di Monemvasia

Monemvasia è sul mare ma l’unica area balneabile è una piattaforma di rocce e scogli a cui si accede tramite un portone che si apre al centro delle mura. Per raggiungerla fatevi dare una mappa della città perché i locali lo chiamano semplicemente “portelo”. Non è un luogo dove fermarsi per ore ma sicuramente potrà essere utile per fare una sosta e refrigerarsi dalla calura estiva. Inoltre, nuotare avendo alle proprie spalle la roccaforte sarà un’esperienza indimenticabile.

La spiaggia di Monemvasia
La spiaggia di Monemvasia

Se, invece, state cercando una spiaggia più attrezzata (con sdraio e lettini) vi basterà spostarvi di qualche km e raggiungere Ampelakia Beach, dove troverete un arenile di ghiaia e acque turchesi.

Ampelakia Beach
Ampelakia Beach

Infine, a circa un’ora di distanza da Monemvasia, incontrerete alcune delle spiagge definite come “le più belle della Grecia”. Sto parlando, ad esempio, di Elafonisos…ma questa meta merita un articolo dedicato!

Tramonto e alba

Al tramonto Monemvasia si tinge di viola in quanto le sue pietre, grazie ai giochi di luce del sole, assumono questo colore. Tuttavia, il vero spettacolo naturale di questa città fortificata è visibile all’alba quando il sole sorge dal mare, esattamente di fronte alle mura. Il miglior punto panoramico per osservarlo è il faro o il Malvasia Café.

Dove mangiare

I ristoranti di Monemvasia sono tutti estremamente turistici. Tra questi vorrei consigliarvi il lussuoso Chrisovoulo Restaurant & Wine Bar che propone una cucina di alto livello e una buona selezione di vini. Noi abbiamo assaggiato dei gamberi con crema di fava e capperi, un polpo con purè di carciofi e un piatto di pasta ai frutti di mare. Il ristorante è elegante e ha una bella vista sul Castro e sul mare. I prezzi sono alti (circa 60 euro a persona) ma in linea con la location.

Ristorante Voltes
Ristorante Voltes

Se cercate qualcosa di più economico posso consigliarvi il ristorante Voltes. Il locale si trova sulla via principale ma non ha terrazze panoramiche o tavoli all’esterno. Il menù, tuttavia, propone piatti interessanti e ben eseguiti che combinano la cucina greca e quella turca. Tra i piatti più buoni – tutti da condividere – ricordo il purè di fave, le polpette, gli involtini di riso e le patate al forno.

Grecia on the road

Il Peloponneso è una destinazione secondaria, “oscurata” dalle più famose Mykonos e Santorini. Tuttavia, offre panorami, spunti culturali e spiagge davvero incredibili. Se avete in programma un “on the road” in Grecia non perdetevi i miei articoli su Elafonisos e Mani – nel Peloponneso – ma anche Pelion, Meteore e Penisola Calcidica.

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