Paesaggi e cantine della Valtellina
Enoturismo,  Italia,  Lombardia

I vini e le cantine della Valtellina

Terrazzamenti e viticoltura eroica sono le parole chiave attribuite ai vini e alle cantine della Valtellina. In quest’area il Nebbiolochiamato anche Chiavennasca – raggiunge la sua massima espressione. L’altezza dei vigneti, combinata con l’energia del sole e la brezza proveniente dal Lago di Como, donano ai vitigni valtellinesi delle caratteristiche uniche al mondo.

La Valtellina è una valle lunga 120 km e larga 66 km e per quasi tutta la sua ampiezza è percorsa dal fiume Adda e dalle Alpi Retiche e Orobie. Tutti i suoi vigneti sono ubicati sulla sponda ovest – orientati a sud – e possono raggiungere anche i 900 mt d’altezza. Le montagne riparano dalle perturbazioni donando ai vitigni un microclima unico, quasi mediterraneo. In estate i filari valtellinesi hanno le stesse ore di sole di Pantelleria, in Sicilia. I terreni sono poco profondi e, a volte, la radice fuoriesce sulle rocce. Da questo deriva la grande mineralità e sapidità dei vini.

Uno degli elementi più caratteristici della produzione vinicola valtellinese è la vendemmia in elicottero: i grappoli vengono tagliati e accatastati, per poi essere agganciati e trasportati con l’aeromobile. Per questo e altri motivi, nel 2018, l’UNESCO ha dichiarato i 2500 km di muretti a secco valtellinesi Patrimonio dell’Umanità.

Il totale delle bottiglie prodotte in Valtellina si aggira intorno ai 3 milioni ½. Negli ultimi anni, anche a seguito della pandemia, l’enoturismo è cresciuto esponenzialmente, soprattutto quello italiano e svizzero. Tra le iniziative che meritano senz’altro una menzione troviamo il Valtellina Wine Trail, una gara di trail-running fra i terrazzamenti. L’evento viene organizzato ogni anno, il primo sabato di novembre.

Paesaggi e cantine della Valtellina
Paesaggi e cantine della Valtellina

Le denominazioni valtellinesi

Le denominazioni valtellinesi sono essenzialmente quattro: due D.O.G.C., una D.O.C. e un’I.G.T.

1.     Rosso di Valtellina D.O.C.

Il Rosso di Valtellina è un vino composto per il 90% da uve Nebbiolo e per il 10% da uve provenienti da tre vitigni autoctoni valtellinesi: Pignola, Rossola e Brugnola. Un prodotto giovane, fresco e immediato che solitamente viene consumato nell’anno successivo alla vendemmia. La zona di produzione include l’intera zona vitata della provincia di Sondrio.

2.     Valtellina Superiore D.O.C.G.

Il Valtellina Superiore è un vino composto per almeno il 90% da uve Nebbiolo provenienti dai vigneti meglio esposti della Valtellina, tra i comuni di Berbenno e Tirano. In quest’area, inoltre, sono state riconosciute 5 denominazioni di sottozonaMaroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella – delimitate da confini precisi. I vini provenienti da queste sottozone hanno caratteristiche molto riconoscibili. I vini denominati Valtellina Superiore devono invecchiare un minimo di 24 mesi, di cui almeno un anno in botti di legno. Se l’invecchiamento si prolunga fino ai 36 mesi la denominazione cambia in Valtellina Superiore Riserva.

Enoturismo in Valtellina
Enoturismo in Valtellina

3.     Sforzato di Valtellina D.O.C.G.

Lo Sforzato di Valtellina è un vino prodotto con uve Nebbiolo che vengono, appunto, “sforzate”. Prima della vendemmia si procede a un’attenta selezione dei grappoli che “subiranno” un appassimento all’aria corrente naturale della durata di almeno 90 giorni. Lo Sforzato è il primo passito rosso secco ad essere stato autenticato in una denominazione D.O.C.G., diventando il simbolo della cultura vitivinicola valtellinese. Questo vino deve affinare un minimo di 20 mesi, di cui almeno un anno in botti di legno. Lo Sforzato di Valtellina è un vino intenso, morbido e asciutto.

4.     Alpi Retiche I.G.T.

Una denominazione che fa leva sulla creatività e la voglia di sperimentare dei produttori valtellinesi. Qui vengono accolti tutti i vini – bianchi, rossi, rosati e frizzanti – ottenuti da vitigni autoctoni o internazionali, attraverso l’utilizzo di tecniche produttive diverse. La denominazione include, ad esempio, Nebbioli vinificati in bianco, rosato o Metodo Classico; esaltazioni della Pignola valtellinese in purezza; etichette ottenute da vitigni internazionali.

Enoturismo in Valtellina
Enoturismo in Valtellina

Le cantine della Valtellina

La Perla di Marco Triacca

La Perla è un’azienda vinicola creata nel 2009 da Marco Triacca, figlio di Domenico Triacca, pioniere della viticoltura valtellinese. Questa piccola realtà ha introdotto due soluzioni innovative che facilitano la gestione del vigneto: la prima è la sistemazione dei filari a girapoggio, che consente di esporre al sole la massima superficie fogliare della pianta; la seconda è l’utilizzo di pali “a chiave di violino” per adattare maggiormente la coltura alle esigenze paesaggistiche della zona.

Le cantine della Valtellina: La Perla di Marco Triacca
Le cantine della Valtellina: La Perla di Marco Triacca

L’azienda vinicola di Tresenda di Teglio produce circa 20.000 bottiglie annue con 4 ettari vitati, di cui 3 ½ dedicati al Nebbiolo e ½ dedicato alla Pignola valtellinese, una varietà autoctona a bacca rossa vinificata in bianco per la produzione del loro Metodo Classico. La Perla fa parte della FIVI ed è associata al Consorzio di Tutela Vini della Valtellina.

Le visite si svolgono nei pressi dell’abitazione di Marco Triacca, circondata dai vigneti, e comprendono: una passeggiata nelle vigne; una visita al fruttaio in cui avviene l’appassimento delle uve; una degustazione finale all’interno della casa, utilizzata anche per l’esposizione dei prodotti e la vendita diretta. Un ringraziamento particolare va al papà di Marco – Domenico Triacca – che ci ha accompagnati in un interessantissimo tour, offrendoci una panoramica a 360° sulla viticultura valtellinese.

La degustazione

La degustazione prevede l’assaggio di tutta la gamma:

  • La Mossa Valtellina Superiore: rappresenta la partenza, il vino “base” dell’intera gamma. 36 mesi in botte di rovere e 12 mesi di affinamento in bottiglia.
  • Riserva Elisa: dedicata alla mamma di Marco, moglie di Domenico. 48 mesi in botte di rovere e 12 mesi di affinamento in bottiglia.
  • Sforzato Quattro Soli: chiamato così perché l’uva vede il “sole” di quattro stagioni. 36 mesi in botte di rovere e 12 mesi di affinamento in bottiglia.
  • La Perla Extra Brut: il metodo classico delle Alpi eretiche. 24 mesi sui lieviti.
I vini in degustazione presso la cantina La Perla
I vini in degustazione presso la cantina La Perla

Come dedurrete da queste referenze, Marco ama far affinare a lungo i suoi vini. Una filosofia aziendale in controtendenza con un mercato “veloce” che chiede vini sempre più giovani.

Costo della visita: 20 euro

Nino Negri

Nino Negri è una cantina ultracentenaria, la cui storia ha inizio nel lontano 1897 quando la famiglia Negri, guidata da Nino, decise d’avviare l’attività vitivinicola. Il figlio di Nino – Carlo Negri – fu uno dei primi enologi laureati in Italia e fu il vero artefice dello sviluppo dell’azienda vinicola. Alla fine degli anni Sessanta, purtroppo, la terza generazione della famiglia decise di non continuare l’attività imprenditoriale e vendette tutto a una società svizzera che, successivamente, rivendette al Gruppo Italiano Vini, attuale proprietario di questa e altre 13 aziende vinicole.

La cantina Nino Negri possiede 35 ettari vitati, ai quali si aggiungono altri ettari di soci conferitori che contribuiscono alla creazione dei loro vini. La produzione annua della cantina è di circa 900.000 bottiglie che rappresentano il 30% del totale del vino commercializzato in tutta la Valtellina.

La visita di quest’azienda vinicola è suggestiva: oltre 3500 mq di cantine sotterraneecomprese tra i 3 e i 13 mt – disposte su 3 livelli. La cantina conta 1500 barriques di rovere francese e americano e 100 botti grandi.

Le cantine della Valtellina: Nino Negri
Le cantine della Valtellina: Nino Negri

La degustazione

La visita è estremamente didattica, con guide poco “coinvolgenti”, e comprende la degustazione di 4 vini:

  • Le Tense Sassella: un vino giovane e molto profumato, prodotto con uve provenienti dai vigneti dei soci conferitori.
  • Sassorosso Grumello: un vino asciutto e con tannini morbidi, prodotto in uno dei migliori terrazzamenti del Grumello. Affinato in barrique e poi in botti di media dimensione.
  • Inferno Carlo Negri: un vino potente e strutturato, prodotto nella più ristretta e impervia delle 5 sottozone della Valtellina Superiore. Affinato in botti di rovere francese.
  • Sfursat Carlo Negri: un vino robusto e alcolico, prodotto soltanto nelle annate favorevoli. Deriva da una selezione delle migliori uve della cantina, sottoposte ad appassimento naturale “forzato”.

Costo della visita: 20 euro

Oltre alla degustazione classica, in cantina potrete assaggiare anche il famoso Sfursat 5 Stelle pagando un supplemento di circa 10 euro. Infine, segnalo che l’azienda Nino Negri produce anche due vini bianchi e un buon Metodo Classico.

Sandro Fay

L’azienda agricola Fay nasce nel 1973 per volere di Sandro Fay che, partendo da un piccolo negozio alimentare e pochi ettari di terreno, decide d’iniziare a produrre vino. Nel 1998 Sandro viene affiancato dal figlio Marco che studia enologia a Conegliano Veneto. Con lui la cantina ha una bella espansione ma la vera svolta avviene con la terza generazione, tuttora presente in azienda. Marco e Elena, con grande passione e competenza, realizzano vini eccellenti esaltando e rispettando le peculiarità del territorio valtellinese.

La cantina è in fase di ristrutturazione. La famiglia Fay sta ampliando gli spazi: all’esterno ha costruito una stanza dedicata solo all’appassimento delle uve; al piano terra troviamo il confezionamento e l’imbottigliamento; al piano interrato vi è la stanza per l’invecchiamento e la bottigliera.

L’azienda vinicola Fay possiede 15 ettari e produce circa 80.000 bottiglie annue. È entrata a far parte della FIVI da circa 5 anni e ha vinto numerosi premi, tra cui i famosi Tre Bicchieri della guida Gambero Rosso. I proprietari tendono a sottolineare che la cantina è fortemente legata alla sottozona della Valgella, dove si concentra quasi tutta la loro produzione. Questa peculiarità è intuibile sia nella sala degustazioni, dove troverete appesa un’opera d’arte che ne raffigura la forma, sia nelle referenze.

Le cantine della Valtellina: Sandro Fay
Le cantine della Valtellina: Sandro Fay

La degustazione

Sandro ci ha fatto assaggiare l’intera gamma della cantina:

  • Sottocastello: un vino bianco valtellinese, prodotto con uve Chardonnay, che esprime al meglio la mineralità e la freschezza del territorio alpino.
  • Téi: il Rosso di Valtellina che nasce da vigneti collocati nel Comune di Teglio, dalla cui forma dialettale deriva il nome Téi. Questo vino è affinato esclusivamente in acciaio.
  • Costa Bassa: entriamo in Valgella, nelle prime cinque vigne a ridosso del fondale. In quest’area nasce il vino base della cantina, l’espressione semplice e varietale della Chiavennasca.
  • Cà Moréi: restiamo in Valgella con questo “CRU” ubicato a circa 550 mt, il cui nome è dedicato a Casa Morelli. L’abitazione apparteneva alla famiglia della moglie di Pietro Fay.
  • Carterìa: il secondo “CRU” della sottozona Valgella è un Valtellina Superiore Riserva. Il nome deriva da una piccola frazione del comune di Teglio, dove i Fay hanno iniziato la loro produzione vinicola.
  • Glicine: è l’unico vino della cantina che appartiene alla sottozona Sassella. Il nome deriva dalla pianta che domina tutto l’appezzamento.
  • Ronco del Picchio: lo Sforzato proviene dal vigneto San Gervasio, ubicato a 750 mt. Il suo nome deriva dal piccolo bosco situato a ridosso della vigna.
  • La Faya: questo vino entra a pieno titolo nella denominazione Alpi Retiche perché è formato da uve di Nebbiolo, Merlot e Syrah.
I vini in degustazione presso la cantina Sandro Fay
I vini in degustazione presso la cantina Sandro Fay

Pietro Nera

L’attività vitivinicola della famiglia Nera ha inizio con Pietro Nera che – intorno agli anni ’50 – acquista diversi vigneti. Oggi, dopo più di 70 anni, i figli Stefano e Simoneenologo e responsabile commerciale della cantina – continuano questa lunga tradizione. Nel 1982 i fratelli Neri fondano l’Azienda Agricola Caven, dedicata a vini di nicchia prodotti unicamente con uve provenienti dai vigneti della famiglia.

Pietro Nera conta circa 35 ettari vitati, ai quali si aggiungono le uve dei soci conferitori. Di questi 35 ettari solo 4 sono dedicati alla cantina Caven, che produce un totale di 15/20.000 bottiglie annue.

Il punto vendita e la cantina dell’azienda vinicola si trovano sulla strada statale dello Stelvio, nei pressi di Sondrio. Qui potrete partecipare alle visite guidate o, più semplicemente, degustare e acquistare una bottiglia di vino. La visita alle cantine prevede un percorso di circa 45 minuti alla scoperta degli oltre 40.000 ettolitri di vino contenuti in botti di rovere, barriques, tonneaux, tini in acciaio e vasche di calcestruzzo.

Le cantine della Valtellina: Pietro Nera
Le cantine della Valtellina: Pietro Nera

La degustazione

Durante la mia degustazione ho assaggiato diversi prodotti, sia di Pietro Nera che di Caven:

  • Cerasum, Caven: un vino rosé ottenuto con uve Nebbiolo.
  • Rezio, Pietro Nera: un vino bianco ottenuto con uve Nebbiolo, Cardonnay e Incrocio Manzoni.
  • Belviso 1380, Pietro Nera: Valtellina Superiore Valgella.
  • Valtellina Superiore Riserva Sassella, Pietro Nera
  • La Priora, Caven: Valtellina Superiore Riserva Sassella.
  • Signorie, Pietro Nera: Valtellina Superiore Riserva Valgella, affinato in botti grandi.
  • Giupa, Caven: Valtellina Superiore Riserva Valgella, affinato in botti piccole.
  • Sforzato di Valtellina, Pietro Nera
  • Sforzato di Valtellina Messere, Caven

Oltre a queste referenze, l’azienda vinicola produce anche degli ottimi Valtellina Superiore Riserva Inferno e Grumello e un interessante Metodo Classico. Provare tutta la loro gamma è impossibile ma tra le visite menzionate questa è sicuramente l’unica in grado d’offrire una panoramica a 360° su tutte le sottozone della denominazione Valtellina Superiore.

I vini in degustazione presso la cantina Pietro Nera
I vini in degustazione presso la cantina Pietro Nera

Termina qui il nostro viaggio tra le cantine della Valtellina. Per conoscere meglio il territorio v’invito a leggere il mio articolo che parla di “cosa vedere in Valtellina”. Se, invece, amate l’enoturismo e i vini rossi non perdetevi i miei reportage sulle cantine del Chianti Classico, del Brunello di Montalcino, della Valpolicella e delle Langhe.

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