Cosa vedere a Matera
Basilicata,  Italia

MATERA: cosa vedere nella terza città più antica del mondo

Matera è al terzo posto tra le città più antiche del mondo, dopo Aleppo e Gerico. In quest’articolo vi racconterò cosa vedere in quella che viene sopranominata “la Città dei Sassi”, dove “le strade sono tetti e i tetti sono strade” e dove “le case sono scavate nella roccia e costruite con la roccia” grazie alla sapiente alternanza di un’architettura in negativo e in positivo. Matera rappresenta uno straordinario esempio di come l’uomo ha saputo adattare la natura alle proprie esigenze di vita.

Matera sorge 400 mt sopra il livello del mare, nel punto d’incontro fra due suoli molto diversi: le murge (dal latino roccia)  e le colline. La Murgia Materana è stata modellata dal fenomeno carsico, che ha creato un canyon e ha reso Matera una delle città paesaggisticamente più atipiche e straordinarie d’Europa e, forse, anche del mondo. Le rocce, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono di tufo ma calcaree.

Matera all'ora del tramonto
Matera all’ora del tramonto

Matera è stata scelta come set cinematografico di moltissimi film italiani e internazionali. Una delle vie più belle e famose della città, con scorci mozzafiato, è Via Muro. Qui sono state girate moltissime scene della passione di Cristo mentre nella Murgia è stata ripresa la scena della Crocifissione, sempre legata al famoso film di Mel Gibson. Tuttavia, il primo regista che scelse Matera come set cinematografico fu Pierpaolo Pasolini che girò qui Il Vangelo secondo Matteo e descrisse Matera come “ferocemente antica”. Da allora furono prodotte decine di film tra cui l’attesissimo 007 No Time to Die che uscirà nei prossimi mesi.

Una storia di riscatto e redenzione

I primi villaggi e le prime presenze umane sedentarie risalgono al Neolitico. Nel 700 a.C. – con l’arrivo dei greci – iniziarono a nascere le prime grotte, che poi aumentarono durante gli anni delle invasioni barbariche (dal 166 al 476 d.C.). Le case caverna servivano soprattutto come strumento difensivo. Dal 1200 iniziarono a svilupparsi contemporaneamente il “barisano” e il “caveoso” e, solo in seguito, la “civitas” ovvero la prima città.

Intorno al 1800 Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone e Re delle Due Sicilie, trasferì la capitale da Matera a Potenza, facendo così arretrare nuovamente la città. Fino agli anni 30 a Matera non esistevano le strade e il paese era sprovvisto di corrente elettrica. Inoltre, il canyon era una fogna a cielo aperto. Il primo che tentò di sistemare le cose fu Mussolini.

Nel 1943 il romanzo di Carlo Levi “Cristo si è fermato a Eboli” smosse le coscienze.  L’autore descriveva Matera con queste parole: “Chiunque veda Matera non può non restarne colpito tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza”.

Nel 1952 De Gasperi visitò Matera e l’additò come “vergogna d’Italia”. Poco dopo fece una legge per il risanamento dei sassi. Più di 30.000 persone furono costrette, alcune contro il loro volere, a lasciare le case caverne e stabilirsi nella parte alta, dove vennero costruite delle case popolari. Non fu facile mandare via gli abitanti. I sassi divennero poi del demanio. Oggi per il 30% appartengono a privati mentre per il restante 70% vengono affittati a coloro che siano in grado di presentare un progetto di riqualificazione.

Nel 1993 a Cartagena, grazie soprattutto agli scritti di Pietro Laureano che studiò il sistema materano di raccolta delle acque, Matera divenne Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il riscatto della città fu completato il 17 ottobre 2014, quando Matera divenne la Capitale Europea della Cultura 2019.

Matera, Basilicata
Matera, Basilicata

Informazioni logistiche su Matera

Come muoversi in città

Matera è una città che va visitata inerpicandosi tra le sue strade, scavate nella roccia, in salita e in discesa. Per questo motivo è necessario indossare scarpe da ginnastica e prepararsi a camminare tanto. Se proprio non riuscirete a tornare in albergo sappiate che in paese potreste trovare qualche Ape Car disposta ad aiutarvi.

Quando andare

Matera può essere visitata tutto l’anno, anche se personalmente vi sconsiglio i mesi più caldi ovvero luglio e agosto. Le stagioni migliori sono sicuramente quelle primaverili e autunnali. Tuttavia, il periodo più suggestivo è quello che precede il Natale. A dicembre, infatti, la città organizza un “Presepe vivente nei Sassi” con più di mille figuranti. Vi suggerisco di vederlo almeno una volta nella vita.

Come arrivare a Matera

L’aeroporto più vicino è quello di Bari Palese che dista meno di 60 km dalla città. Da lì potrete noleggiare un’autoche però sarà completamente inutile per vedere Matera– oppure usufruire del servizio bus navetta di Pugliairbus.

Guida turistica

Pur non essendo una “fan” delle guide turistiche, vi posso assicurare che Matera merita d’essere visitata con una persona competente che ve n’illustri la storia e gli aneddoti. La guida più preparata e simpatica di tutta la città è senza dubbio Giulio. Per prenotarvi mandategli un messaggino al numero +39 320.8214680. Non ve ne pentirete.

On the road verso Matera
On the road verso Matera

Cosa vedere a Matera

1. Belvedere di Matera

Una delle prime cose da vedere arrivando a Matera è il suo famosissimo “Belvedere”. Il punto d’osservazione si trova all’interno del Parco Archeologico Naturale della Murgia Materana e si può raggiungere in due modi: se avete un’automobile potrete arrivaci “dall’alto”, percorrendo una strada asfaltata; se invece non siete automuniti potrete transitare sul sentiero che parte dalla città. Un trekking vi porterà nel cuore del canyon: attraverserete un ponte tibetano e inizierete a salire lungo un sentiero roccioso che vi guiderà fino in cima alla gravina. Da qui potrete ammirare Matera in tutto il suo splendore. Il mio consiglio è di raggiungere il Belvedere all’ora del tramonto per osservare il sole nascondersi dietro la Città dei Sassi.

Il belvedere della città di Matera
Il belvedere della città di Matera

2. Chiese Rupestri

All’interno del Parco Archeologico Naturale della Murgia non troverete solo il Belvedere ma anche delle meravigliose chiese rupestri. Le chiese rupestri sono dei veri e propri luoghi di culto incastonati nella roccia. Non a caso la parola ”rupestre” deriva da rupe, sinonimo di roccia. Molte di queste strutture conservano ancora oggi dei meravigliosi affreschi. La più importante è senza dubbio la Cripta del Peccato Originale, sopranominata anche Cappella Sistina dell’arte rupestre per via del suo interno completamente affrescato con colori brillanti.

Parco Archeologico Naturale della Murgia Materana
Parco Archeologico Naturale della Murgia Materana

3. Casa Noha

Casa Noha è un sito archeologico di proprietà del FAI, all’interno del quale viene proiettato, sulle pareti, un cortometraggio di 25 min che racconta la storia di Matera. Una buona opportunità per capire meglio i sassi e le persone che vi abitavano. Tra le cose da vedere a Matera è certamente una di quelle che visiterei per prima perché vi permetterà di osservare la città con altri occhi.

4. Sasso Barisano

La zona soprannominata Sasso Barisano si chiama in questo modo perché guarda a Oriente ed è diretta verso Bari. Quest’area è da sempre la più “ricca e glamour” di Matera. Qui troverete boutique hotel, ristoranti, botteghe artigianali e gallerie d’arte.

Cosa vedere in questa parte di Matera? Sicuramente la Chiesa di San Pietro Barisano, splendido esempio di costruzione scavata nella roccia e rivestita con la stessa roccia recuperata dagli scavi; e il Convento di Sant’Agostino, costruito nel 1591 in una posizione molto panoramica.

Cosa vedere a Matera: Sasso Barisano
Cosa vedere a Matera: Sasso Barisano

5. Sasso Caveoso

La zona soprannominata Sasso Caveoso, orientata verso sud, prende il nome dalla città di Montescaglioso, nota nel medioevo come Mons Caveous. Quest’area è da sempre la più “povera” ma allo stesso tempo la più caratteristica di tutta Matera. Qui troverete decine di grotte scavate nel calcare – dove hanno vissuto molti materani fino all’arrivo di De Gasperi – e altrettante chiese rupestri – dove hanno abitato moltissimi monaci di clausura, morti giovani anche per le condizioni precarie in cui vivevano.

Cosa vedere in questa parte di Matera? Io partirei da Piazza San Pietro Caveoso, con l’omonima chiesa che affaccia sulla Murgia; poi visiterei le chiesette rupestri della Madonna de Idris e di San Giovanni in Monterrone; infine mi dedicherei al Convinicio di Sant’Antonio per poi perdermi nei vicoli senza una meta precisa.

Cosa vedere a Matera: la chiesa rupestre della Madonna de Idris
Cosa vedere a Matera: chiesa rupestre della Madonna de Idris

6. Civita

La Civita è il primo insediamento di Matera e si sviluppa sul punto più alto della città. In passato era racchiusa all’interno di mura difensive e per entrarci bisognava pagare un dazio.

Cosa vedere in questa parte di Matera? Il vostro tour potrebbe iniziare dalla Chiesa di San Francesco d’Assisi per poi continuare nella famosa Piazza del Sedile, che fino al 1200 era adibita a mercato comunale per poi diventare il centro politico e amministrativo della città; dirigetevi poi verso la Cattedrale – in stile romanico pugliese all’esterno e barocco all’interno – voluta da Papa Urbano VI e inaugurata nel 1270; infine visitate Piazzetta Pascoli e la sua “terrazza panoramica” dalla quale ammirare uno degli scorci più belli sul Sasso Caveoso.

Cosa vedere a Matera: la Cattedrale
Cosa vedere a Matera: la Cattedrale

7. Casa Grotta

Non potrete andarvene da Matera senza aver visitato almeno una Casa Grotta. Io, per non farmi mancare nulla, ci ho anche dormito ma di questo ve né parlerò più avanti. Entrare in queste strutture vi farà rendere conto di come hanno vissuto molti materani fino al 1900. Queste caverne ospitavano intere famiglie che condividevano lo spazio, già molto ridotto, con i loro animali d’allevamento (maiali, polli, muli). Le condizioni igieniche erano quindi precarie. Gli animali servivano ad assicurare calore e cibo perché nelle grotte non era presente la corrente elettrica. Oltre a questo, per molti anni, è mancata anche l’acqua e un sistema fognario.

Cosa vedere a Matera: Casa Grotta
Cosa vedere a Matera: Casa Grotta

8. MUSMA

Il MUSMA è un museo quasi interamente dedicato alla scultura, ubicato in un Palazzo Grotta scavato nel XVII secolo e poi ristrutturato. Vale la pena di pagare l’ingresso anche solo per visitarne la costruzione. Le 350 opere esposte non sono indimenticabili ma troverete comunque qualche artista degno di nota.

9. Palombaro Lungo

Matera è diventata Patrimonio dell’Umanità soprattutto per via del suo processo di raccolta delle acque. Scavando nella roccia, i materani hanno creato un acquedotto e un sistema di vasi comunicanti, dall’alto verso il basso, degno dei migliori ingegneri idraulici. Inoltre il “cocciopesto”,ovvero una malta rossastra, ha permesso l’impermeabilizzazione dei canali. Per rendervi conto di quest’opera grandiosa non vi resta che visitare il Palombaro Lungo, ovvero la grande cisterna scavata sotto Piazza Vittorio e utilizzata per raccogliere l’acqua potabile. Un percorso a 17 mt di profondità che vi consentirà d’ammirare e comprendere questa “cattedrale d’acqua”.

10. Castello Tramontano

Il Castello del Conte Tramontano, in stile aragonese, sovrasta il centro storico di Matera. La fortezza non fu mai completata perché il proprietario, nobile e mercante, si fece moltissimi nemici tra la popolazione e un bel giorno venne ucciso dagli stessi abitanti di Matera, stanchi dei suoi soprusi, a pochi passi dalla Cattedrale.

Dove dormire a Matera

Per vivere davvero appieno la città di Matera vi consiglio di trascorrere almeno una notte in una Casa Grotta “ristrutturata”. Ci sono diversi alberghi in grado di farvi rivivere quest’esperienza ma il più caratteristico è sicuramente il Sextantio, un progetto culturale di recupero conservativo di 18 grotte, trasformate in altrettante stanze, e di una chiesa rupreste, trasformata in sala colazioni. Tutto il complesso – soprannominato “Grotte della Civita” – è situato nel Sasso Barisano, in una posizione strategica per raggiungere quasi tutte le attrazioni turistiche di Matera e per ammirare il panorama sul Parco della Murgia.

Sextantio, l'albergo diffuso più bello di Matera
Sextantio, l’albergo diffuso più bello di Matera

Io ho dormito nella stanza numero 17, una caverna di circa 35 mq con una vasca ubicata nella zona notte. L’arredamento ha cercato di preservare quelle che erano le peculiarità delle Case Grotte: mancanza di finestre, illuminazione soffusa, candele, coperte di lino grezzo, caraffa d’acqua, ambienti non separati e mobili in legno. Tuttavia, l’esperienza più indimenticabile è stata fare colazione in un’antica Chiesa Rupestre del XIII Secolo. Un contesto mistico nel quale gli ospiti dell’albergo diffuso possono degustare il rinomato pane di Matera, focacce appena sfornate, dolci della tradizione fatti in casa, frutta fresca di stagione, mozzarelle, ricotta, yogurt bianco e deliziose marmellate. Un pieno d’energia per tutta la giornata.

Sextantio, l'albergo diffuso più bello di Matera
Sextantio, l’albergo diffuso più bello di Matera

Completano l’offerta cortesia del personale, pulizia e aree comuni curate in ogni minimo dettaglio. L’albergo diffuso non è raggiungibile in auto ma possiede un servizio navetta molto efficiente.

Dove mangiare a Matera

Negli ultimi anni Matera si è riempita di locali troppo turistici. Per questo motivo vorrei consigliarvi un paio di ristoranti che possono fare davvero la differenza. Il primo si chiama Zio Ninì e si trova nei pressi di Piazza del Sedile. Qui potrete pranzare con i veri piatti della tradizione lucana: cialledda, bruschetta con ricotta e peperoni cruschi, zuppa di fave e cicoria e l’immancabile birra lucana. Prezzi ottimi e servizio eccellente.

Ristorante Zio Ninì
Ristorante Zio Ninì

Il secondo ristorante che vorrei consigliarvi si chiama La Gattabuia. Nonostante la “perdita” della nostra prenotazione, la mancanza del vino che avevamo scelto e l’impossibilità di cambiare un piatto nel menù degustazione, mi sono trovata davvero bene. A differenza della maggior parte dei ristoranti materani, qui si mangia prevalentemente pesce, abbinato però ad alcuni prodotti locali come pane materano, capocollo, funghi della murgia, etc.. Buona carta dei vini e presentazione dei piatti eccellente. Prezzo giustificato.

Ristorante La Gattabuia
Ristorante La Gattabuia

Per un gelato da passeggio vi consiglio la gelateria Vizi degli Angeli mentre per un aperitivo a base di vino e taralli scegliete l’enoteca Vino & Dintorni. Se invece siete degli amanti dello Spritz Campari o Aperol – non potrete fare a meno di bere un drink nella famosissima Area 8, la location che ha fatto da set per uno degli spot televisivi più famosi dell’azienda Campari.

Termina qui il nostro viaggio alla scoperta di Matera. Al momento non posso consigliarvi altre mete turistiche in Basilicata ma, qualora vogliate aggiungere qualche tappa al vostro viaggio, posso consigliarvi di mettervi in macchina e raggiungere il Gargano o Polignano a Mare, nella meravigliosa Puglia.

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