Tre giorni sull’Isola di Ponza: cosa vedere
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Tre giorni sull’Isola di Ponza: cosa vedere

L’Isola di Ponza è frequentata prevalentemente da italiani. Il turismo si concentra nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto mentre nelle altre stagioni l’isola vive a rilento, quasi completamente appartata dal resto del continente. Rispetto alle “vicine” Ischia o Capri, Ponza è decisamente meno glamour. L’isola mantiene la sua anima più autentica e gli abitanti conservano gelosamente le loro tradizioni popolari.

Il 50% dei turisti vi giunge in barca e resta in porto per pochi giorni. Quest’opzione è sicuramente la migliore perché quasi tutti i luoghi più belli sono visitabili solo via mare. Chi sceglierà di pernottare sull’isola dovrà mettere in conto di acquistare almeno un’escursione in barca. Se amate le immersioni non fatevi scappare la possibilità di vedere i fondali marini.

In barca sull'Isola di Ponza
In barca sull’Isola di Ponza
Le grotte di Ponza
Le grotte di Ponza

Ponza non è solo mare. L’isola è ricca di strutture e ville imperiali risalenti all’epoca Romana. Inoltre può offrire una discreta vita notturna e tramonti in grado di togliervi il fiato. In quest’articolo vi parlerò di cosa vedere in tre giorni sull’Isola di Ponza.

La spiaggia di Chiaia di Luna al tramonto
La spiaggia di Chiaia di Luna al tramonto

Dove si trova l’Isola di Ponza

Ponza si trova nella Regione Lazio, in provincia di Latina, e dista una trentina di km dal punto più vicino alla terraferma. L’isola fa parte dell’arcipelago delle Pontine, nel Mar Tirreno, ed è la più grande per estensione territoriale. Le altre isole sono Gavi, Zannone, Palmarola, Ventotene e Santo Stefano.

Come arrivare a Ponza

L’isola è raggiungibile via mare grazie ad un’efficiente rete di traghetti e aliscafi. I porti nei quali è possibile imbarcare sono quattro: Formia, Terracina, Anzio e Circeo. In alta stagione vi consiglio vivamente di prenotare il vostro spostamento con almeno un paio di settimane di anticipo perché i posti vengono occupati molto rapidamente, soprattutto da coloro che hanno qui la seconda casa. Sconsiglio di portare con voi la vostra auto perché è decisamente inutile. Ponza si visita tranquillamente con un motorino, un quad o utilizzando l’efficiente servizio di trasporti pubblici che collega le poche spiagge raggiungibili via terra e i luoghi turistici principali.

Cosa vedere in tre giorni sull'Isola di Ponza
Cosa vedere in tre giorni sull’Isola di Ponza

Cosa vedere sull’Isola di Ponza

Ponza è caratterizzata dalle case color pastello, il porto Borbonico, il mare blu e la macchia mediterranea che la circonda. E’ un’isola di pescatori estremamente semplice e autentica.

Il porto borbonico dell'Isola di Ponza
Il porto borbonico dell’Isola di Ponza

Primo giorno, la Spiaggia di Frontone

Per il vostro primo giorno sull’Isola vi consiglio di trascorrere qualche ora alla Spiaggia di Frontone. Raggiungerla è semplice. Vi basterà prendere uno dei tantissimi taxi-boat in partenza dal porto. La spiaggia è formata da una serie di sassolini bianchi mentre sul lato destro troverete degli scogli appiattiti, ideali per prendere il sole con una maggiore tranquillità rispetto alla zona centrale. Alcune aree della spiaggia sono riservate all’affitto di sdraio e ombrelloni ma c’è anche la possibilità di stendere il proprio asciugamano senza l’obbligo di pagare un lettino.

Se cercate un po’ di tranquillità camminate sugli scogli fino a raggiungere l’estremità destra della spiaggia, chiamata anche Baia del Fortino, e noleggiate un lettino comodamente adagiato sulle rocce piatte. Da qui potrete tuffarvi direttamente in mare aperto. Un altro vantaggio è che non avrete bambini e schiamazzi a disturbarvi perché le famiglie preferisco di gran lunga le altre zone della spiaggia. Questo piccolo lido è provvisto anche di un chioschetto in cui ordinare un panino e qualche birra ghiacciata.

Cosa vedere sull'Isola di Ponza: spiaggia di Frontone
Cosa vedere sull’Isola di Ponza: spiaggia di Frontone

Nel tardo pomeriggio godetevi un po’ di shopping nelle botteghe del porto. La strada più adatta è senza dubbio Via Pisacane con i suoi laboratori artigianali e i negozi di souvenir.

Secondo giorno, un giro in barca

Vi consiglio di dedicare almeno una giornata alla scoperta dell’isola via mare. Ci sono numerose escursioni in partenza dal porto. Sceglietene una che preveda sia il giro dell’isola che una sosta a Palmarola.

La prima volta che ho visitato l’Isola di Ponza, con un gruppo di amici, sono riuscita a noleggiare un’imbarcazione tutta per noi e a scegliere autonomamente le varie tappe. Se volete fare la stessa cosa contattate una delle tante agenzie del porto con almeno una settimana di anticipo, due se avete intenzione di uscire durante il weekend.

Se invece siete un gruppo compreso tra le 2 e le 6 persone e volete concedervi una gita in barca “differente” sappiate che esiste un’imbarcazione che limita il numero di ospiti a bordo ad un massimo di 12 passeggeri. Il suo nome è sapore di sale. Il prezzo dell’esperienza è leggermente superiore rispetto alle barche che trascinano a bordo anche 25/30 persone ma il servizio è ineccepibile: pranzo a bordo degno di un vero ristorante, sup a disposizione di tutti gli ospiti – utilissimo per visitare le grotte – e tanto, tantissimo spazio per rilassarvi. Davvero consigliato. Anzi, se decidete di dargli fiducia, dite che siete arrivati a loro tramite il mio blog. Vi faranno un piccolo sconto.

Cosa fare sull'Isola di Ponza: escursione in barca
Cosa fare sull’Isola di Ponza: escursione in barca

Il nostro tour è partito con un giro della costa – in senso orario – che ha toccato, nell’ordine, i seguenti luoghi:

  1. Le Grotte di Pilato, caverne romane scavate nella roccia  che in passato venivano utilizzate per l’allevamento ittico
  2. Punta della Guardia, uno sperone roccioso in mezzo al mare con un meraviglioso faro che svetta sulla sua sommità
  3. Chiaia di Luna, la spiaggia più scenografica dell’isola che oggi è raggiungibile solo via mare e sulla quale vige il divieto di approdo
  4. La Grotta della Maga Circe, profonda più di 50 metri e conosciuta anche come Grotta del Segreto
  5. I Faraglioni di Lucia Rosa, scavati dal mare e quindi ricchi di cunicoli e grotte con al loro interno piccole spiaggette di sassi.
  6. La Secca dei Mattoni ovvero una baia in cui si è abissato il relitto di una nave romana.
Cosa vedere sull'Isola di Ponza: Punta della Guardia
Cosa vedere sull’Isola di Ponza: Punta della Guardia
Cosa vedere sull'Isola di Ponza: i Faraglioni di Lucia Rosa
Cosa vedere sull’Isola di Ponza: i Faraglioni di Lucia Rosa

In tarda mattinata ci siamo spostati verso l’Isola di Palmarola che non possiede alcuna spiaggia se non quella di Cala del Porto, detta anche O’Francese. Ad accoglierci un ristorante spartano, chiamato appunto O’Francese, e la meravigliosa Villa Fendi. Prendetevi un paio d’ore per godervi il panorama prima di rientrare a Ponza. Sulla via del ritorno nessuna sosta ma una piacevole navigazione che vi permetterà di scoprire l’altro lato dell’Isola, che andremo ad esplorare via terra nella giornata di domani.

Un tuffo in mare
Un tuffo in mare
Un'escursione in barca sull'Isola di Palmarola
Un’escursione in barca sull’Isola di Palmarola

Terzo giorno, Cala Feola e le Piscine Naturali

La spiaggia con il mare più cristallino dell’isola la trovate a Cala Feola, nella costa occidentale di Ponza. Per raggiungerla vi basterà arrivare nella località di Le Forna, percorrere un sentiero e scendere i 265 scalini che vi separano dalla costa. La Baia di Cala Feola è adatta alle famiglie perché possiede uno dei pochi tratti di spiaggia sabbiosa dell’isola. Qui troverete bar, ristoranti e un centro che offre la possibilità di praticare sport acquatici.

Se la sabbia non è una vostra priorità, vi consiglio di scegliere le Piscine Naturali, a destra della baia, che solitamente vengono prese d’assalto da un target più giovane. Qui troverete scogli piatti, scale naturali e, come anticipa il nome del luogo, due grandi piscine incastonate tra le rocce. Anche in quest’area è presente un bar che offre la possibilità di noleggiare sdraio e ombrelloni.

Le Forna, Isola di Ponza
Le Forna, Isola di Ponza

Dedicate anche una mezz’oretta alla scoperta della località di Le Forna e delle sue Case Tartufo che i primi coloni del luogo intagliarono nel tufo per poi aggiungerci delle stanze in muratura. La loro particolarità sono i tetti a cupola e il fatto di essere molto colorate.

Dove dormire sull’Isola di Ponza

Ho trascorso 3 notti sull’isola con alcune amiche romane e, su loro precisa indicazione, ho prenotato una camera all’Hotel Chiaia di Luna. Questa struttura è la più bella dell’isola e i motivi sono principalmente due: la totale mancanza di concorrenza e la posizione invidiabile. L’albergo si trova sul promontorio che affaccia sulla baia più famosa di Ponza. Al mattino regala fantastiche colazioni a bordo piscina con una vista mare strepitosa e la sera offre tramonti indimenticabili sulle sue terrazze che ospitano l’unico vero aperitivo dell’isola.

Purtroppo l’hotel presenta alcune pecche organizzative e strutturali. Alcune sere rischierete di rimanere svegli fino a mezzanotte perchè la musica proveniente dalle vicine terrazze non vi farà dormire. Inoltre alcune camere necessitano di una maggiore manutenzione. Purtroppo nella mia seconda esperienza in hotel ho avuto la sfortuna di capitare in una camera con l’aria condizionata non funzionante e nessuno è riuscito a sistemarla.

La sala colazioni dell'Hotel Chiaia di Luna
La sala colazioni dell’Hotel Chiaia di Luna

La vita notturna sull’Isola di Ponza

Nei weekend Ponza viene presa d’assalto da moltissimi romani e la vita notturna si anima sorprendentemente. Sul porto, negli ultimi anni, hanno aperto numerosi bar che offrono aperitivi e cocktail post cena. In seconda serata, non oltre la mezzanotte, è possibile trovare anche qualche band locale che suona musica dal vivo. Se volete ballare l’unico indirizzo da segnare in agenda è quello delle Terrazze di Chiaia di Luna. Qui si organizzano gli aperitivi più “cool” dell’isola che spesso s’interrompono solo a tarda notte, per la gioia degli ospiti dell’hotel. Tra i bar del porto quello più storico e tradizionale è senza dubbio il Bar Tripoli che offre ottimi spritz al tramonto. Se come noi non avrete la fortuna di trovare un posto a sedere potrete sempre ordinare una bottiglia di vino e consumarla in piedi, appoggiati al muretto, comprando qualcosa da stuzzicare nel negozio di alimentari lì a fianco.

Le Terrazze di Chiaia di Luna al tramonto
Le Terrazze di Chiaia di Luna al tramonto

Dove mangiare sull’Isola di Ponza

Se posso essere onesta non credo che vi ricorderete di Ponza per i suoi ristoranti. Io mi sono imbattuta in locali molto panoramici ma allo stesso tempo altrettanto cari e poco originali nelle loro proposte culinarie. Vi scriverò qui sotto gli unici tre indirizzi che, a mio avviso, si sforzano di offrire qualcosa di più ai turisti.

1. Per il rapporto qualità/prezzo consiglio l’Oresteria, un bistrot ubicato nei pressi del porto, lungo il corso principale, che offre anche la possibilità di acquistare piatti freddi da portare con se durante un’escursione in barca. I prezzi sono buoni e il servizio è ottimo. Imperdibili gli gnocchi fatti in casa con ragù di pesce e la frittura di alici.

2. Se cercate una location isolata e romantica, da cui ammirare uno dei tramonti più belli dell’isola, il ristorante Il Tramonto è quello che fa per voi. La loro cucina è molto legata alle tradizioni e ai prodotti del territorio anche se a volte lo chef propone qualche tocco di modernità. Il conto è abbastanza salato.

3. L’eleganza e la terrazza panoramica sono i punti forte del ristorante Eea. Il servizio non è da meno ma manca decisamente un po’ di fantasia nelle proposte culinarie. Tuttavia meglio un piatto banale ma buono che una proposta elaborata ma discutibile. Il conto è in linea con gli altri ristoranti del porto.

Il porto e la vita nutturna
Il porto e la vita nutturna

Se siete degli amanti delle isole italiane nel Mar Mediterraneo non perdetevi il mio articolo dedicato all’Isola d’Elba. Se invece volete degli approfondimenti su Ponza o sull’arcipelago delle Pontine non esitate a scrivermi qui sotto nei commenti.

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