Indonesia. Gili Meno, Diana Cafè
Asia,  Indonesia

Lombok e le Isole Gili, consigli di viaggio

Lombok e le isole Gili sono tra le mete più gettonate di tutta l’Indonesia. Ecco a voi degli utili consigli di viaggio per scoprire questi luoghi.

Isole Gili

Le Gili fanno parte dell’isola di Lombok ma vengono considerate una meta a se stante. La maggior parte delle persone le raggiunge da Bali. Per arrivarci il mio consiglio è quello di prendere un’imbarcazione veloce da Padang Bai. Rispetto al porto di Seragan risparmierete più di un’ora di navigazione. Se soffrite minimamente il mal di mare mi ringrazierete perché le acque sono spesso agitate. Il viaggio dal porto di Padang Bai dura circa un’ora e mezzo.

L’arcipelago è sicuramente paradisiaco ma la pulizia delle spiagge lascia a desiderare, così come i servizi offerti che sono spesso decisamente troppo cari rispetto al costo reale della vita. La popolazione delle isole si mantiene solo con il turismo e considera i viaggiatori come dei bancomat che camminano. Oltre a questo dovrete avere molta pazienza perché il servizio nei locali è lentissimo. Si arriva ad aspettare anche un’ora per un normale succo di frutta fresco.

Nel mese di agosto 2018 queste isole sono state colpite da un forte terremoto e di conseguenza alcuni luoghi o attività potrebbero aver subito danneggiamenti o cambiamenti.

Gili Trawangan

E’ l’isola più rumorosa e caotica, piena di giovani con molta voglia di fare baldoria fino a tarda notte. Per questo e per altri motivi è quella che mi è piaciuta meno. La strada principale, dove attraccano le barche dei turisti, è un continuo susseguirsi di ristoranti e locali. Per trovare un po’ di tranquillità dovrete noleggiare una bicicletta e pedalare fino all’altro lato dell’isola. Per vederla tutta in bici ci vogliono poco più di 40 min. Le spiagge hanno una barriera corallina incredibile e, con un po’ di fortuna, facendo snorkeling potrete incontrare qualche tartaruga marina. In alternativa vi consiglio qualche immersione, l’attività più praticata nell’isola.

Per finire godetevi uno o più tramonti al Sunset Bar, il locale perfetto in cui bere una birra ghiacciata o fare una foto sulle famose altalene al calare del sole. Vi sconsiglio di ordinare i cocktail perché l’attesa potrebbe essere infinita e la qualità pessima.

Per cena abbiamo optato per il tranquillo Ko Ko Mo, un ristorante più caro rispetto alla media del luogo ma decisamente panoramico e curato in ogni dettaglio. Se siete stanchi di mangiare pesce alla griglia qui troverete anche dell’ottimo sashimi. Il secondo giorno abbiamo cenato al ristorante Scallywags Seafood Grill ma non lo consiglio perché il servizio e lento e i camerieri maleducati. Ci sono ristoranti con il banco del pesce fresco molto più validi.

Dove dormire

Le strutture e i resort sulla spiaggia sono davvero cari. Per questo motivo abbiamo prenotato una stanza in una piccola Guest House vicino alla strada principale dell’isola. Il Martas Hotel è un b&b con bungalow accoglienti e spaziosi. Ottime le colazioni e la gentilezza della proprietà. L’unica pecca è il rumore che proviene dai locali del centro.

Gili Trawangan, Sunset Bar
Gili Trawangan, Sunset Bar
Gili Trawangan, spiaggia Indonesia
Gili Trawangan, spiaggia
Gili Trawangan, strada principale
Gili Trawangan, strada principale

Gili Meno

E’ l’isola più piccola dell’arcipelago delle Gili. La si può percorrere a piedi in circa 30 minuti e al suo interno è presente anche un piccolo lago salato. E’ una meta decisamente più selvaggia rispetto alla vicina Trawangan, anche se possiede lo stesso mare turchese e la stessa barriera corallina. Noi abbiamo trascorso la giornata presso il Diana Cafè, un bar sulla spiaggia con capanne, sdraio e conchiglie colorate nel quale è possibile riposare, bere un succo di frutta o fare snorkeling. La sera c’è un unico ristorante davvero degno di questo nome ed è il Mahamaya, un locale isolato e silenzioso che offre piatti internazionali curati e ben presentati. La mattina seguente, con molta calma, abbiamo lasciato l’isola con una barca veloce che ci ha portato a Gili Air in meno di 15 minuti.

Dove dormire

Anche in questo caso abbiamo dovuto escludere i resort più belli e accontentarci di una struttura familiare e meno pretenziosa. Il Meno Dream Resort ha un ottimo rapporto qualità prezzo e offre capanne di legno ben arredate e un bagno esterno scenografico con un pavimento di sassolini bianchi. Il fatto di essere immerso nella vegetazione attira però molti animali e insetti.

Gili Meno, Meno Dream Resort
Gili Meno, Meno Dream Resort
Indonesia. Gili Meno, Diana Cafè
Gili Meno, Diana Cafè

Gili Air

E’ decisamente la mia isola preferita perché rappresenta una via di mezzo tra la chiassosa Trawangan, frequentata da teenager, e la tranquillissima Meno, frequentata da coppie in luna di miele. E’ possibile girarla a piedi in meno di un’ora e presenta lo stesso mare cristallino delle sue vicine. Qui si può staccare la spina ma anche passare una notte brava nei locali bazzicati da una clientela più matura.

Trascorriamo la nostra ultima giornata in questo magnifico arcipelago prendendo un paio di sdraio al Mowies Bar e qui ci godiamo anche l’ultimo tramonto. Stanchi di mangiare cibo locale optiamo per una pizza in riva al mare e qualche drink nei bar del centro. Passiamo una bellissima serata. Il giorno seguente andiamo al porto e cerchiamo un’imbarcazione privata che ci porti a Lombok. Il tragitto dall’isola di Gili Air al porto di Bangsal è di circa 30 minuti.

Dove dormire

Prenotiamo una stanza al Manta Dive, in pieno centro. Le camere sono pulite e il bagno esterno è davvero stupendo. Gli spazi comuni sono un po’ trascurati e sempre occupati dai corsi di diving. La colazione al Waterfront è memorabile sia per la vista che per il menù.

Gili Air, partenza verso Lombok
Gili Air, partenza verso Lombok
Gili Air, tramonto Indonesia
Gili Air, tramonto

Lombok

Non ho avuto molto tempo per visitare l’isola. Abbiamo trascorso qui solo due notti ma per conoscere bene la zona ce ne sarebbero volute almeno quattro. Lombok è sicuramente l’isola con il mare più trasparente e pulito che ho avuto modo di visitare durante questo viaggio, anche se in spiaggia campeggiano i soliti rifiuti dovuti alla mancanza di educazione ambientale da parte della popolazione locale. La natura fa da padrone, così come la popolazione Sasak che continua a lavorare e vivere secondo le vecchie tradizioni del luogo.

Vi ricordo che, anche in questo caso, la mia visita è antecedente al terremoto avvenuto ad agosto 2018 che ha parzialmente distrutto l’isola.

Lombok, arrivo sull'isola
Lombok, arrivo sull’isola

Day 1

Abbiamo concentrato in un giorno un programma che solitamente ne necessita almeno due grazie al super autista che ci ha guidati e consigliati nella scelta del percorso. La prima tappa è stata la spiaggia di Selong Belanak che abbiamo raggiunto attraversando campi di tabacco e peperoncino, che in indonesiano si traduce appunto con la parola Lombok. La spiaggia turchese non ha attività commerciali vere e proprie ma solo qualche baracca dove acquistare bibite e succhi. La seconda tappa è stata la spiaggia di Kuta adiacente a un piccolo villaggio di pescatori dove barche e polpi essiccati fanno da padroni. Dopo un pranzo veloce abbiamo visitato la spiaggia di Mawun e ci siamo concessi un ultimo bagno prima di spostarci all’interno dell’isola.

Per conoscere la cultura Sasak siamo stati nel villaggio di Sukarare. Questo è l’unico luogo in cui si possono vedere uomini e donne intenti nel tessere i loro famosi abiti tradizionali dai mille colori. Purtroppo questo luogo è frequentato da molti turisti e a volte se ne perde l’autenticità. Per terminare la nostra giornata, sulla via del ritorno, ci siamo fermati ad ammirare uno splendido tramonto dal Batu Bolong Temple. La sua posizione su un promontorio è suggestiva ed estremamente fotogenica.

Isola di Lombok, villaggio di Sukarare
Isola di Lombok, villaggio di Sukarare
Isola di Lombok, campi di tabacco
Isola di Lombok, campi di tabacco
Isola di Lombok, lavoro presso le piantagioni
Isola di Lombok, lavoro presso le piantagioni

Day 2

Dopo una mattinata di relax nel nostro resort, prima della partenza, mi sono concessa tre ore presso la Puri Mas Spa. Ho deciso di visitare questa struttura perché avevo letto un articolo sul suo conto nella rivista Traveller di Condé Nast. I trattamenti e la location hanno soddisfatto pienamente le mie aspettative. Vi consiglio di provare questa esperienza e, se potete, di alloggiare all’interno di questo suggestivo boutique hotel. Nel tardo pomeriggio siamo partiti dall’aeroporto di Lombok verso Jakarta con la compagnia Garuda Airlines.

Dove dormire

La zona migliore in cui alloggiare è quella di Senggigi. Noi abbiamo optato per il resort Living Asia che offriva un buon rapporto qualità prezzo rispetto ad altre strutture ubicate sulla stessa spiaggia. Le camere, le aree comuni e la piscina a sfioro sono i plus di questo hotel. Completa l’offerta la cortesia del personale. Due punti di demerito per la ristorazione e la spiaggia poco curata.

Isola di Lombok, spiaggia di Kuta
Isola di Lombok, spiaggia di Kuta

Per una descrizione del mio itinerario di viaggio completo sull’Indonesia fate riferimento a questo articolo.

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