Vini e cantine della Grecia Continentale
Enoturismo,  Europa,  Grecia

I migliori vini e le migliori cantine della Grecia Continentale

Se vi state domandando “quali sono i migliori vini e le migliori cantine della Grecia Continentale” dobbiamo partire dal principio.

La Grecia è una nazione con una grande varietà territoriale perché spazia da zone montuose e collinari a zone costiere e pianeggianti. In quest’articolo tralascerò volontariamente l’accostamento tra “vini” e “isole greche” per concentrarmi solo ed esclusivamente sulla parte “continentale”.

Il vino e la Grecia: qualche numero

La Grecia è particolarmente vocata alla produzione di vini bianchi secchi, che rappresentano circa il 70% della commercializzazione totale. Seguono i rossi con il 18% e i bianchi dolci con il 12%.

La classificazione dei vini in Grecia è simile a quella italiana ed è suddivisa in tre categorie distinte:

  1. Vini OPAPla nostra DOCGe OPEla nostra DOC – che prevedono anche le menzioni Riserva e Gran Riserva, a seconda dei tempi di maturazione. Queste classificazioni stabiliscono specifiche regioni vinicole, varietà di uve coltivabili, pratiche di coltivazione, metodi di vinificazione, imbottigliamento ed etichettatura.
  2. Vini IGT prodotti in regioni estese, con vitigni sia locali che internazionali
  3. Vini da tavola, poco regolamentati, prodotti con uve raccolte anche in diverse regioni.

La Grecia possiede un elevato numero di vitigni autoctoni. Si parla di circa 300 varietà che, a volte, vengono affiancate e miscelate con uve internazionali.

Vini e cantine della Grecia Continentale
Vini e cantine della Grecia Continentale

Le zone vinicole della Grecia Continentale

Nella Grecia Continentale la coltura della vite si concentra prevalentemente in Macedonia, Tessaglia e Peloponneso. È qui che crescono i vitigni più importanti, che stanno pian piano contribuendo a far conoscere i vini greci in Europa e nel Mondo.

Prima di parlare delle cantine che ho visitato durante il mio viaggio in Macedonia e Tessaglia, voglio farvi un breve elenco dei miei vitigni preferiti.

Bacca rossa

Xinomavro

In Macedonia, specialmente a Nord nei distretti vinicoli di Naoussa e Goumenissa, lo Xinomavro fa da padrone. Questa varietà viene spesso accostata al nostro Nebbiolo, se non altro perché è il vino più “prestigioso” di tutta la Grecia. La parola xinomavro, tradotta in italiano, significa acino (xino) e nero (mavro). I vini che derivano da queste uve sono eleganti e robusti, con chiari sentori di frutti rossi.

Agiorgitiko

Nel Peloponneso, soprattutto nella zona di Nemea, troviamo uno dei vitigni a bacca rossa più tipici di tutta la Grecia. Sto parlando dell’Agiorgitiko. I vini che derivano da queste uve sono freschi e possiedono note speziate.

Limniona

Da non confondere assolutamente con la varietà Limnio, questo vitigno è il nuovo astro nascente delle uve a bacca rossa greche. I vini che derivano dal Limniona sono molto espressivi; carichi di frutti rossi, erbe aromatiche e spezie da cucina; ambiziosi ma aggraziati. Questo vitigno è originario della Tessaglia.

Bacca bianca

Assyrtiko

L’Assyrtiko è una varietà di uve bianche originarie dell’Isola di Santorini. Tuttavia, con il passare del tempo, questo vitigno ha raggiunto moltissime altre zone della Grecia, tra cui la Macedonia e – soprattutto – la Penisola Calcidica. I vini prodotti con Assyrtiko sono freschi, fruttati e minerali.

Malagouzia

Questo vitigno a bacca bianca – che nel 1970 era quasi estinto – oggi lo ritroviamo in molte zone della Grecia Continentale, Macedonia in primis. La caratteristica principale dei vini prodotti con questa varietà è l’aromaticità.

Roditis

Questa varietà, tipica del Peloponneso e della Tessaglia, andrebbe classificata tra i vitigni a bacca rosa. Infatti, il suo nome “rodiris” deriva dalla parola greca “rodon” che significa “rosa”. Le sue uve regalano vini bianchi leggeri e freschi, con note speziate.

Vini e cantine della Grecia Continentale
Vini e cantine della Grecia Continentale

Le cantine della Grecia Continentale

Nell’estate del 2021 ho intrapreso un viaggio nella Grecia Continentale, toccando principalmente tre regioni: Macedonia, Tessaglia e Attica. Durante i miei giorni di permanenza in questa terra meravigliosa ho provato ad “incastrare” qualche visita in alcune aziende vinicole greche. Vi racconto qui la mia esperienza.

Akrathos Winery

Siamo nella zona macedone della Grecia, ad Halkidiki, di fronte al Monte Athos e al Golfo di Syggitikos. Akrathos Winery è una realtà di circa 10 ettari in capo ad una famiglia a cavallo tra la terza e la quarta generazione. Nata nel 2007, questa cantina coltiva prevalentemente varietà greche autoctone. I suoi vigneti, situati ad un’altitudine di 550/700 mt sono esposti alla brezza marina mediterranea e ai venti freschi e umidi delle montagne circostanti. Questo clima, unito alle proprietà del sottosuolo, ricco di argilla e ardesia, garantisce una produzione di alta qualità. Nei vigneti di Akrathos troviamo Assyrtiko, Agiorgitiko, Xinomavro e Sauvignon Blanc.

Akrathos Winery, Halkidiki
Akrathos Winery, Halkidiki

La visita è stata molto piacevole. Il proprietario non parlava inglese ma sua figlia ha gentilmente tradotto tutta la conversazione. Ci sono stati offerti prodotti locali e abbiamo degustato tutte e quattro le referenze della loro gamma, due bianchi e due rossi:

  • Xinomavro 2017
  • Philosopher 2017 > 90% Agiorgitiko, 10% Xinomavro 10%
  • Assyrtiko 2017
  • Oros > 70% Assyrtiko, 30% Sauvignon Blanc
Akrathos Winery, la degustazione
Akrathos Winery, la degustazione

Dougos Winery

Dougos è una cantina posizionata ai piedi del Monte Olimpo, in Tessaglia, con vigneti ubicati a un’altezza compresa tra i 550 e i 700 mt sopra il livello del mare. Nasce nel 1991 con l’obiettivo primario di produrre vini di qualità, coltivati con metodo biologico. La cantina è gestita da due fratelli – Thanos e Louiza – che portano avanti con orgoglio gli ideali trasmessi dai loro genitori. Thanos è un agricoltore mentre Louiza si è diplomata a Trento in enologia. Thanos è anche il presidente dell’associazione greca che riunisce i Vignaioli Indipendenti (la nostra FIVI per intenderci). Dougos Winery conta circa 30 ettari vitati nei quali vengono coltivate 12 varietà di uve differenti, autoctone e internazionali. Questa diversificazione porta la cantina a creare dei vini “blend” davvero interessanti.

Dougos Winery, Tessaglia
Dougos Winery, Tessaglia

Dopo aver visitato la loro cantina interrata, dove i rossi maturano pazientemente in botti di rovere francese, potrete dedicarvi alla degustazione di tutta la loro gamma. Noi abbiamo assaggiato:

  • Sauvignon Blanc Roditis 2020
  • Meth’Imon Acacia Blanc 2020 > Assyrtiko e Sauvignon Blanc
  • Rapsani 2018 > Xinomavro, Krassato, Stavroto con affinamento di 12 mesi in botte
  • Rapsani Old Vines 2017 > Xinomavro, Krassato, Stavroto con affinamento di 18 mesi in botte
  • Meth’ Imon Opsimo > Limniona, Grenache, Syrah con affinamento di 30 mesi in botte
  • Mavrotragano 2017 > il Mavrotragano è una varietà tipica dell’isola di Santorini che tuttavia quest’azienda vinicola ha provato a coltivare, con successo, anche in Tessaglia.
Dougos Winery, la degustazione
Dougos Winery, la degustazione

Domaine Costa Lazaridi

La storia dell’azienda vinicola ha inizio nel 1979 quando Costa Lazaridis, proprietario di una delle più importanti aziende di marmo tedesche, stabilisce a Drama, in Macedonia, il suo primo vigneto. Nel 1986 Costa Lazaridis costruisce la prima cantina moderna della regione Attica a Kapandriti, nel nord di Atene. L’edificio, tuttora esistente, non è più in uso ed è stato trasformato in un museo del vino. Il suo nome è Oenotria Land ed è proprio qui che abbiamo svolto la nostra visita con degustazione.

Costa Lazaridi, Attica
Costa Lazaridi, Attica

Con oltre un milione di bottiglie prodotte e centinaia di ettari vitati, Costa Lazaridi detiene il primo posto tra le più grandi e importanti aziende vinicole greche. La sua produzione si divide in 4 linee:

  1. Amethystos: vini più popolari e commerciali
  2. Château Julia: vini con una personalità unica, dedicati alla moglie di Costa Lazaridis, e sempre prodotti in purezza.
  3. Domaine Costa Lazaridi: vini ricavati dai vitigni più vecchi e sempre prodotti in purezza
  4. Oenotria Land: vini più pregiati e costosi

Noi abbiamo degustato:

  • Château Julia 100% Chardonnay
  • Château Julia Assyrtiko 2019
  • Oenotria Land 2018 > Cabernet Sauvognon, Agiorgitiko
  • Oenotria Land 2017 > Syrah, Agiorgitiko
Costa Lazaridi, la degustazione
Costa Lazaridi, la degustazione

Domaine Agrovision

Siamo a Chalkidiki, pochi chilometri a nord del Monte Athos. Domaine Agrovision è una cantina giovane, nata nel 2011, i cui vigneti si estendono per 6,4 ettari. Qui il “terroir greco” incontra vitigni internazionali. Agrovision, infatti, per la produzione dei suoi vini, impiega solamente uve di origine francese.

Qualche curiosità. I tre principali vini della cantina vengono identificati con il numero 20. La pronuncia di questo nome – in francese – ricorda la parola “vino” e corrisponde altresì al numero del mappale della tenuta. Inoltre, all’interno della proprietà, tra i vigneti, troverete un’area con una scultura che simula un grande trono, costruito con vecchie botti di rovere. Volete conoscerne la storia? Visitate la cantina.

Domaine Agrovision, Chalkidiki
Domaine Agrovision, Chalkidiki

Noi abbiamo degustato:

  • 20 White secco 100% Sauvignon Blanc
  • 20 Rosè Cabernet Sauvignon e Merlot
  • Red Cabernet Sauvignon e Merlot
  • Ieris Oinos > Cabernet Sauvignon e Merlot affinati in botte
Domaine Agrovision, la degustazione
Domaine Agrovision, la degustazione

Domaine Porto Carras

Sono stata indecisa fino all’ultimo sul menzionarla o meno. La tenuta di Porto Carras, con i suoi 1800 ettari vitati, potrebbe e dovrebbe essere una delle più importanti di tutta la Macedonia, se non dell’intera Grecia. Purtroppo, allo stato attuale, risulta completamente abbandonata a se stessa.

Porto Carras, la degustazione
Porto Carras, la degustazione

Domaine Porto Carras è ubicato sul lato ovest di Sithonia, nella Penisola Calcidica. Fu costruita nel 1965 insieme al pioneristico complesso turistico a cui è collegata. Qui convivono 28 vitigni, tutti coltivati biologicamente. Purtroppo, però, l’azienda agricola è in totale stato di abbandono. Le cantine non sono più visitabili e la zona degustazione è gestita da personale incompetente e, a tratti, maleducato. I vini, tuttavia, non sono poi così male e riescono ancora a trasmettere il passato glorioso dell’azienda.

Noi abbiamo assaggiato:

  • Malagouzia 2018
  • Château Le Grand Blanc 2017
  • Granduca Rosé 2018
  • Château Porto Carras 2012
Porto Carras, la degustazione
Porto Carras, la degustazione

Per concludere…

Intraprendere un viaggio in Grecia, per me, ha significato anche iniziare a comprendere meglio i vini di questa nazione. Nei prossimi anni mi piacerebbe visitare qualche altra cantina, che ho selezionato e appuntato nelle mie numerose cene. Tra queste vi consiglio Tenuta Karanika, che produce ottimi spumanti greci; Ktima Gerovassiliou, che contende il primato di cantina più famosa della Grecia a Costa Lazaridi; Ktima Kir Yianni, che coltiva uno dei migliori Xinomavro di tutta la Grecia.

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