Corsica: cosa vedere in 7 giorni
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Corsica: cosa vedere in 7 giorni

Estate 2020. Un anno particolare. Dopo varie vicissitudini decido di partire con due amiche alla volta della Corsica. Avendo a disposizione una sola settimana programmiamo di visitare, da Nord a Sud, la costa orientale dell’isola, quella che affaccia verso l’Italia per intenderci. In quest’articolo vi racconterò cosa vedere in Corsica in 7 giorni: spiagge, hotel, ristoranti e luoghi panoramici.

La prima cosa che apprezzerete percorrendola sarà la sua natura incontaminata, a tratti selvaggia. I paesaggi cambiano di continuo. Spiagge sabbiose lasciano spazio ad aspre montagne, piccoli paesini arroccati affiorano accanto a cittadine più strutturate, immensi vigneti abbracciano zone desertiche. Un’isola autentica che può essere apprezzata da un target multiforme: coppie alla ricerca di spiagge paradisiache, famiglie che sognano un po’ di relax con i propri figli, amici che amano l’avventura e appassionati di viaggi “on the road”.

Corsica: cosa vedere in 7 giorni
Corsica: cosa vedere in 7 giorni

L’unica cosa messa in secondo piano, ma della quale personalmente non ho sentito la mancanza, è la mondanità. La Corsica non è per tutti: se cercate glamour e vita notturna scegliete la Sardegna. Tuttavia, nonostante questa premessa, non pensate di spendere poco. A dispetto del fatto che non sia una meta di vacanzieri modaioli l’isola è tutt’altro che economica e richiama un turismo di medio/alto livello.

Come arrivare in Corsica

La Corsica è raggiungibile dall’Italia solo via mare. Non esistono voli diretti. Tuttavia i porti sono numerosi e la macchina è essenziale. Traghettare la vostra auto vi permetterà di risparmiare molto sul noleggio. Il porto italiano più vicino all’isola francese è quello di Livorno o Piombino da dove, con 4 ore di navigazione, si raggiunge Bastia. Le navi che offrono traversate verso la Corsica sono quelle delle compagnie Ferries o Moby. Vi consiglio di consultare i loro siti per vedere tutti i porti di partenza e di arrivo.

Corsica: cosa vedere in 7 giorni
Corsica: cosa vedere in 7 giorni

Io per il mio viaggio ho scelto una traversata notturna da Livorno a Île-Rousse con partenza alle 22 e arrivo alle 6 del mattino. In questo modo ho guadagnato un’intera giornata. Inoltre il costo della tratta è molto vantaggioso. Parliamo di circa 150 euro per un passeggero con macchina e cabina.

Corsica on the road: cosa vedere in 7 giorni

Un viaggio on the road in Corsica è caratterizzato da continui spostamenti. Tuttavia, se ben programmato, può risultare anche rilassante. Le distanze e i tempi di percorrenza in auto non superano quasi mai le due ore giornaliere. Questo permette di ammirare la morfologia di quest’isola ma anche dedicare molto tempo al turismo e al relax, a seconda delle esigenze. Nei prossimi capitoli vi racconterò cosa vedere in Corsica se avete “solo” 7 giorni a disposizione.

Corsica: cosa vedere in 7 giorni
Corsica: cosa vedere in 7 giorni

PRIMA TAPPA: ÎLE-ROUSSE

Che Île-Rousse avesse qualcosa di magico l’abbiamo capito fin da subito, nell’esatto istante in cui si è alzato il portellone della nave. Ad attenderci un’alba meravigliosa, resa ancora più spettacolare dal faro e dalla torre genovese che dominano l’intera cittadina. Vi consiglio di concedervi una passeggiata su quest’isolotto di Pietrache conferisce il nome alla località – sia al mattino che al tramonto. Rimarrete stupiti dal cambio repentino di colori e atmosfera.

Corsica, Île-Rousse
Corsica, Île-Rousse

Durante il vostro soggiorno cedete a una colazione nella grande piazza centrale Pascal Paoli, fate un giretto al mercato coperto e trascorrete un’oretta di shopping nei negozietti del borgo cittadino. L’attrazione principale, tuttavia, resta la spiaggia bianca della città. Premetto che anche noi eravamo abbastanza scettiche sulla “bellezza” di un tratto di costa così vicino al porto. Ci siamo però ricredute subito. Il colore azzurro dell’acqua, la sabbia bianca e le rocce rosse che s’intravedono in lontananza fanno si che le spiagge di Napoléon e Caruchettu non abbiano nulla da invidiare a tratti di costa più selvaggi.

Consigli di viaggio: dove dormire e dove mangiare

Il primo consiglio che vorrei darvi è quello di prenotare un lido in cui rilassarvi e trascorrere una piacevole giornata serviti e riveriti. Noi siamo state a Le Marinella e abbiamo mangiato divinamente. Lettini e ombrellone costano circa 10 euro a persona, a patto che si consumi il pranzo al ristorante dello stabilimento balneare. Non ve ne pentirete. Il nostro tonno rosso era eccezionale. Ottimo anche il servizio. Ci siamo sentite davvero coccolate.

Per quanto riguarda le strutture alberghiere la nostra scelta è ricaduta sull’Hotel La Pietra & Spa. Devo dire che è difficile trovargli un difetto. L’hotel è arredato divinamente, la vista è meravigliosa e la vicinanza all’isola di Pietra lo rende davvero magico. Il cibo è ottimo e la SPA vista mare vi lascerà senza fiato. Il costo di una stanza per una notte è di circa 230 euro.

Île-Rousse, Hotel La Pietra
Île-Rousse, Hotel La Pietra

SECONDA TAPPA, SAINT FLORENT

Primo giorno: cosa vedere in Corsica

Da Île-Rousse siamo partiti alla volta di Saint Florent, in direzione Bastia. Il tragitto dura circa un’ora. A 14 km di distanza, prima dell’inizio del Deserto des Agriates, troverete la spiaggia dell’Ostriconi, una delle più selvagge della Corsica. Vi consiglio di fermarvi per un bagnetto. Dovrete parcheggiare nei pressi di un piccolo bar ambulante, camminare per circa 15 min e attraversare il fiume Ostriconi prima di raggiungere la spiaggia. Solitamente l’acqua è molto bassa e non dovreste avere alcuna difficoltà a spostarvi anche con uno zaino in spalla. Qui la natura incontaminata fa da padrona quindi non aspettatevi servizi di alcun tipo.

On the road: spiaggia dell’Ostriconi
On the road: spiaggia dell’Ostriconi

Verso l’ora di pranzo abbiamo lasciato la spiaggia per dirigerci a Saint Florent. Il viaggio attraverso il Deserto des Agriates rappresenta di per sé un’esperienza magnifica. Vi verrà sicuramente voglia di fermare la macchina ad ogni scorcio per scattare una fotografia.

Corsica, spiaggia di Nonza
Corsica, spiaggia di Nonza

Dopo un veloce check-in in hotel ci siamo spostate nella cittadina di Nonza, a circa 30 minuti di macchina da Saint Florent. Anche questo tragitto regala paesaggi da cartolina. Nonza è un paese che sorge su una rocca a picco su una spiaggia. La particolarità di questa spiaggia è data dal colore nero della sabbia che si dice derivi da una vecchia miniera, ormai in disuso. Il grigio scuro contrasta con l’acqua turchese e rende estremamente scenografica, soprattutto se vista dall’alto, la spiaggia di Nonza. A causa della possibile presenza di residui d’amianto la costa è poco frequentata. Quello che vi consiglio di fare è scendere gli oltre 500 scalini che vi separano dalla spiaggia, fare un bagnetto e risalire in paese. Qui potrete visitare la chiesa e la torre, bere un frullato al Milk Cafè o concedervi un aperitivo da La Sassa.

Corsica, Nonza
Corsica, Nonza

In serata abbiamo fatto due passi a Saint Florent, una località balneare famosa soprattutto per il suo porto turistico. Quest’approdo è un ottimo punto di partenza per il Deserto des Agriates e per Cap Corse, la penisola situata nel nord-est della Corsica.

Secondo giorno: cosa vedere in Corsica

Il secondo giorno dedicatelo alla scoperta delle due spiagge più belle del Deserto des Agriates: Saleccia e Lotu. Le opzioni per raggiungerle sono le seguenti:

1) Noleggiare a Saint Florent una 4×4 al costo indicativo di 180 euro (benzina esclusa)

2) Prenotare una navetta 4×4 in partenza da Casta al costo indicativo di 35 euro a/r

3) Prenotare una combo di motoscafo + navetta 4×4 in partenza da Saint Florent al costo complessivo di 40 euro a/r.

Inizialmente avremmo voluto noleggiare una jeep per provare il brivido della guida su quattro ruote motrici nelle strade desertiche e piene di buche. Tuttavia le vetture erano quasi esaurite e più persone del luogo hanno descritto l’avventura come non esilarante. Abbiamo quindi escluso anche la navetta con conducente e optato per l’esperienza più completa ovvero quella che permettere di vedere le spiagge sia dal mare che dall’entroterra. Vi segnalo che le imbarcazioni possono lasciarvi a Saleccia o Lotu ma che solitamente vi verranno a riprendere solo a Lotu, soprattutto se il mare è agitato. Le due spiagge distano circa 45 min a piedi l’una dall’altra ma i turisti preferiscono spostarsi con le navette 4×4, sia per una questione di “avventura” che per evitare di respirare troppa polvere durante il tragitto. Per questo motivo molti operatori vendono già il biglietto combinato motoscafo + navetta 4×4.

Corsica: spiaggia di Lotu
Corsica: spiaggia di Lotu

Il Deserto des Agriates è chiamato in questo modo per la totale assenza di urbanizzazione e non perché abbia le caratteristiche delle zone desertiche. Il panorama è tipicamente montano ed è caratterizzato da arbusti, strade polverose e rilievi. La spiaggia di Lotu si trova in una baia e comprende circa 400 metri di sabbia bianca e acque turchesi, alle cui spalle si forma spesso un laghetto salato. Non sono presenti hotel, stabilimenti balneari, bar o qualsiasi altro tipo di struttura. Portate quindi con voi scorte d’acqua e di cibo.

Corsica: spiaggia di Saleccia
Corsica: spiaggia di Saleccia

La spiaggia di Saleccia è sicuramente una delle più belle di tutta la Corsica. A me ha ricordato alcune spiagge caraibiche, sia per il bianco della sabbia che per l’azzurro del mare che diventa via via più blu. Alle sue spalle troverete qualche piccola duna di sabbia e una fitta pineta in cui concedervi dei momenti di refrigerio dal caldo torrido. L’unica pecca è data dalla presenza di moltissime api che non vi permetteranno di consumare bevande o cibo in tranquillità. Per noi è stato un vero incubo. Segnalo infine che nella pineta è presente l’unica struttura di ristorazione di tutta la zona. Entrambe le spiagge sono abbastanza frequentate nei mesi estivi ma siamo davvero lontani dal congestionamento a cui assistiamo in posti come Puglia o Sardegna.

Consigli di viaggio: dove dormire e dove mangiare

Se volete concedervi un aperitivo oppure una cena con vista all’ora del tramonto non perdetevi La Sassa, a pochi metri dalla torre di Nonza. Il locale è curato in ogni dettaglio, il panorama è incredibile e il cibo ottimo. Davvero uno dei posti più belli di tutta la regione.

Per una cena “Michelin” dirigetevi a La Gaffe, nel porto di Saint Florent. Il menù degustazione è ricercato, la carta dei vini è ben assortita e l’ambiente è molto elegante. Considerata la posizione e la presentazione dei piatti, il conto è stato più che onesto.

Saint Florent, ristorante La Gaffe
Saint Florent, ristorante La Gaffe

Noi abbiamo dormito all’Hotel Tettola che consiglio per pulizia, cortesia e affaccio sul mare. L’unica pecca è la relativa lontananza del centro di Saint Florent (circa 15 min. di cammino). Valutate voi se può essere o meno una discriminante. Il prezzo di una camera per una notte è di circa 210 euro.

TERZA TAPPA, BASTIA

Prima di raggiungere Bastia vi consiglio di dedicare qualche ora alla scoperta di Cap Corse, chiamato simpaticamente “il dito” della Corsica. In circa 3 ore potrete percorrerlo tutto in macchina e ammirare paesaggi davvero unici caratterizzati da mare aperto, torri genovesi, mulini, villaggi di pescatori e piccole spiagge nascoste all’interno d’insenature. Vi suggerisco infine di fermarvi per un bagnetto nella spiaggia di Cala Genovese.

Ma torniamo alla meta di questa terza tappa. Mi avevano messo in guardia su Bastia dicendomi che era la classica città portuale poco attraente e abbastanza trascurata. Mi dispiace ammettere che avevano ragione. Bastia dev’essere considerata una tappa utile al solo sbarco/imbarco e bisogna dedicarle il tempo che merita ovvero non più di un paio d’ore.

Porto di Bastia
Porto di Bastia

I punti d’interesse sono il centro storico della città, chiamato anche Cittadella, nel quale visitare le due chiese di Santa Maria e Santa Croce, il museo di Bastia e le stradine soprannominate in gergo “caruggi”. Dalla Cittadella scendete poi verso il Porto Vecchio dove troverete numerosi locali e la chiesa di San Giovanni Battista.

Bastia non ha spiagge particolarmente attrattive. La più vicina si chiama Arinella ma il mare lascia un po’ a desiderare. Se proprio volete concedervi qualche ora di relax andate alla Spiaggia della Marana che, se non altro, è suggestiva perché si sviluppa tra due corsi d’acqua: il mare e, alle spalle, un altro bacino idrico simile ad un lago.

Consigli di viaggio: dove dormire e dove mangiare

Forse varrà la pena di fermarsi a Bastia solo per cenare da Le Petite Vincent, un meraviglioso ristorantino della Cittadella che affaccia sul porto. La vista, l’impeccabile cucina e, soprattutto, l’abilità nel preparare il Cap Corse Spritz hanno reso la nostra serata molto speciale.

Apro una parentesi per chi non lo conoscesse. Il Cap Corse Mattei è un liquore della regione, presente in versione bianca e rossa, che può essere bevuto liscio o che può essere utilizzato, al posto dell’Aperol, per preparare degli ottimi Spritz.

Bastia, ristorante Le Petite Vincent
Bastia, ristorante Le Petite Vincent

A Bastia abbiamo alloggiato all’hotel Best Western Montecristo. La struttura è moderna e le camere sono pulite e silenziose. Purtroppo il servizio lascia molto a desiderare. Avevo richiesto una camera ai piani alti e mi sono ritrovata al primo piano con una finestra che affacciava su un atrio abbandonato e inquietante. Ho chiesto di avere un’altra stanza e il personale è stato molto scortese. Davvero non consigliato.

QUARTA TAPPA, PORTO VECCHIO

La tratta Bastia – Porto Vecchio prevede circa 2 ore ½ di viaggio attraverso piccole cittadine poco turistiche, distese di vigneti e, sul finale, qualche spiaggia degna di nota che avrebbe anche meritato una sosta. Ma noi non avevamo però previsto fermate intermedie. Arrivate in hotel e sistemate le valigie abbiamo puntato subito alla spiaggia più bella della zona: Santa Giulia.

La spiaggia di Santa Giulia è ubicata in una baia circondata su entrambi i lati dalle montagne. Anche in questo caso la sabbia bianca e l’acqua cristallina, che diventa profonda dopo decine di metri, non hanno nulla da invidiare alle spiagge caraibiche. Inoltre in diversi tratti di mare sono presenti rocce appiattite che affiorano dall’acqua e che restituiscono alla baia l’impressione di trovarsi in una sorta di piscina naturale. Questo luogo è frequentato da famiglie e coppie, che prediligono la parte nord della spiaggia, e da sportivi e giovani, che invece bazzicano il lato sud, dove solitamente c’è più vento. Ovunque troverete strutture ricettive, bar e stabilimenti balneari, più o meno lussuosi. Noi abbiamo apprezzato molto l’Oasis sia per i comodi baldacchini in cui riposarsi che per la sua cucina vegetariana.

Corsica, spiaggia di Santa Giulia
Corsica, spiaggia di Santa Giulia

Porto Vecchio è il paese giusto per dedicarsi allo shopping. I negozi sono numerosissimi e molti di loro offrono abiti, costumi, gioielli e opere d’arte davvero originali. Non mancano nemmeno i locali notturni. Questa città è forse l’unica in tutta la Corsica nella quale abbiamo percepito un’aura di glamour. Le vie da tenere d’occhio sono Rue Borgo, Piazza della Repubblica e Corso Napoleone. Degna di nota è anche la zona del porto turistico, dove troverete altri locali notturni e ristoranti. Ed è proprio sulla ristorazione che Porto Vecchio dà il meglio di sé, grazie a chef locali che esaltano i prodotti provenienti dalla terra ma che non disdegnano nemmeno quelli pescati nel mar mediterraneo.

Centro storico di Porto Vecchio
Centro storico di Porto Vecchio

Consigli di viaggio: dove dormire e dove mangiare

Mi sento sicuramente di consigliarvi l’hotel in cui abbiamo alloggiato che si chiama Le Mistral ed è ubicato a pochi metri dal centro della città. Questo vi permetterà di non muovere la macchina durante le ore notturne in cui trovare parcheggio è un incubo. Le stanze e le aree comuni sono curate in ogni dettaglio e il personale è gentilissimo. Il costo per una notte si aggira intorno ai 220 euro.

Tra i ristoranti della città vi consiglio La Table de Nathalie, un piccolo locale a gestione familiare specializzato in piatti di carne. Un ottimo esempio di cucina Corso-Francese. Eccellente anche il servizio e la carta dei vini.

QUINTA TAPPA, BONIFACIO

Primo giorno: cosa vedere in Corsica

Spostandoci da Porto Vecchio, che tuttavia avrebbe meritato almeno una giornata in più, abbiamo diretto la nostra macchina verso l’Arcipelago di Lavezzi, una riserva naturale che comprende diverse isole. La nostra meta era la famosissima Isola Piana.

On the road, Arcipelago Lavezzi
On the road, Arcipelago Lavezzi

Per raggiungere Isola Piana via terra vi basterà scrivere sul navigatore la parola Piantarella. Così facendo vi troverete in una stradina che costeggia un Golf Club e che termina con un paio di noleggiatori di kayak e barche a motore. Dalla spiaggia di Piantarella dovrete camminare per qualche minuto costeggiando la riva e gli scogli per arrivare alla spiaggia “du Petit Sperone”. Da qui Isola Piana è facilmente raggiungibile anche a nuoto. Se la marea è bassa non sarà necessario nemmeno nuotare mentre se sarete meno fortunati dovrete fare qualche bracciata o noleggiare un kayak. Isola Piana è famosa per la sua natura incontaminata e per l’orizzonte sconfinato che si può ammirare dal suo lembo di terra affacciato su uno dei mari più cristallini che io abbia mai visto.

Una volta terminata la vostra “traversata” potrete scegliere di fermarmi alla spiaggia du Petit Sperone o proseguire il cammino verso la spiaggia del Grand Sperone, a circa 300 mt di distanza.

Corsica, Isola Piana
Corsica, Isola Piana

Noi non abbiamo aprezzato queste due opzioni – perchè troppo caotiche – e, ripresa la macchina, ci siamo spostate di 2 km verso una caletta chiamata Cala Lunga. Questo luogo, sconosciuto ai turisti, si affaccia sull’Isola di Cavallo e possiede un meraviglioso ristorante chiamato U Cara Lunga. Volendo potrete chiedere al proprietario di prestarvi qualche sdraio o leggere un libro sorseggiando un Cap Corse Spritz in uno dei divani del locale. Abbiamo trascorso lì il resto della giornata. L’area è completamente lasciata in balia della natura, la spiaggetta è poco frequentata anche in piena estate e l’esclusiva Isola di Cavallo si staglia di fronte ai vostri occhi. Per chi non lo sapesse l’approdo su quest’isola è consentito solo se invitati da uno degli abitanti o se ospiti dell’unico resort della zona.

Bonifacio, Faro della Madonetta
Bonifacio, Faro della Madonetta

Da Cara Lunga vi basteranno 20 minuti di machina per raggiungere la meravigliosa Bonifacio. Io ne sono rimasta completamente affascinata. Una cittadina arroccata su scogliere bianche calcaree a strapiombo sul mare. Unica nel suo genere. La sera non perdetevi il tramonto spettacolare visibile dal Chemins de Rondes, a pochi passi dal cimitero marino e dalla chiesa di Saint-François. Qui nelle giornate più limpide vi sembrerà di toccare la costa sarda. Santa Teresa di Gallura dista infatti solo 12 km ma lo spettacolo più appagante sarà vedere il calar del sole dietro il Faro della Madonetta.

Tramonto a Bonifacio
Tramonto a Bonifacio

Secondo giorno: cosa vedere in Corsica

Per visitare Bonifacio vi basterà una mezza giornata. Lasciate la macchina in un parcheggio e perdetevi tra i suoi vicoli, i suoi bastioni e i numerosi punti panoramici nascosti in ogni angolo della cittadella. Fermatevi in qualche negozietto del porto e percorrete la scalitana di Montée Rastello. Incamminatevi poi verso il Bastione dello Stendardo per raggiungere una delle terrazze in cui si possono ammirare le famose Bocche di Bonifacio in tutto il loro splendore. I punti panoramici si trovano in Place du Marché e Place de la Manichella. Non perdetevi infine la Chiesa di San Domenico e la Chiesa di Santa Maria Maggiore.

Bonifacio vista dall'alto
Bonifacio vista dall’alto

Per scendere fino al mare l’unico accesso dalla città è la famosa Escalier du Roi d’Aragon, una scalinata di 187 gradini e 60 metri, percorribile dopo aver pagato un biglietto simbolico di 2,5 euro. Se invece vorrete contemplare e fotografare la città di Bonifacio dovrete allontanarvi e incamminarvi attraverso il sentiero in partenza dalla cappella di Saint Roch. La passeggiata vi condurrà prima a Campu Rumanilu (1h) e successivamente al faro di Pertusato (1,30h), quest’ultimo raggiungibile anche in macchina.

Se siete alla ricerca di una spiaggia attrezzata vicino a Bonifacio vi consiglio di trascorrere qualche ora nella spiaggia di Tonnara o a Cale di Stagnolu. Qui troverete tratti di costa liberi, un piccolo stabilimento balneare, un ristorante e un noleggio di moto d’acqua e kayak. Di fronte alla spiaggia, per gli amanti del nuoto, ci sono due piccoli isolotti raggiungibili con qualche bracciata. Se la giornata è particolarmente ventosa la spiaggia viene presa d’assalto dai windsuf.

Corsica, Spiaggia della Tonnara
Corsica, Spiaggia della Tonnara

Consigli di viaggio: dove dormire e dove mangiare

L’hotel Santa Teresa è stato sicuramente il più bello di tutta la nostra vacanza. La cosa che lo rende unico è la sua posizione nella parte alta della città vecchia di Bonifacio con un comodo parcheggio privato e gratuito che vi risparmierà code e stress. Si staglia sopra le falesie e dalle sue camere potrete ammirare la Sardegna e le calanche. Le stanze e le aree comuni sono arredate con gusto e impreziosite da opere d’arte moderna. Davvero tutto impeccabile. Il costo di una stanza per una notte è di circa 300 euro ma credetemi che le vale tutte.

Bonifacio ha moltissimi ristoranti – più o meno turistici – ma i migliori si concentrano sul Porto. La nostra scelta è caduta sul locale Da Passano, elogiato dalla guida Michelin e da molte altre riviste. Se non fosse stato per l’attesa del tavolo, nonostante la prenotazione, potrei affermare che l’esperienza si è rivelata perfetta. Il concept di questo ristorante prevede di ordinare più piatti in stile “tapas” e, fidatevi, erano tutti squisiti. Molto curato anche l’arredamento. Se riuscite chiedete un tavolo all’esterno, nella terrazza che affaccia sul porto.

Bonifacio, ristorante Da Passano
Bonifacio, ristorante Da Passano

Termina qui il mio viaggio in Corsica e i miei consigli su cosa vedere in 7 giorni. L’anno prossimo conto di visitare la costa occidentale e di scrivere quindi un secondo pezzo su quest’isola meravigliosa.

Vi lascio con un’articolo riguardante la vicina Sardegna in cui parlo di Alghero, la meta che forse prediligo e consiglio. Ricordatevi che da Bonifacio potete raggiungere Santa Teresa di Gallura con comode traversate della durata di un’ora e da lì partire alla scoperta di una delle più belle regioni d’Italia.

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