Bonus Vacanze 2020
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Bonus Vacanze 2020: tutte le risposte alle vostre domande

Ieri sera, durante la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è stato annunciato un incentivo governativo che interessa da vicino il comparto turistico. Si tratta del “Bonus Vacanze”, un aiuto concreto per la ripartenza del settore turistico gravemente colpito dalla crisi economica dovuta al Coronavirus. L’obiettivo è quello di incentivare gli italiani a viaggiare nel nostro bel paese. Ma vediamo meglio di cosa si tratta rispondendo a tutte le vostre domande.

Che cos’è il Bonus Vacanze?

Il Bonus Vacanze è stato introdotto nell’articolo num.183 del Decreto Rilancio, la cui bozza è stata diffusa ieri sera dopo il discorso del Premier Conte. Questo “bonus” altro non è che una tax credit da spendere in strutture turistiche italiane. Si tratta di una manovra complessiva di circa 2,4 miliardi di euro che servirà per dare un po’ di respiro a un settore che da solo cuba circa il 13% del Pil Italiano.

Chi ha diritto al Bonus Vacanze?

Il Bonus Vacanze è destinato a tutti coloro che hanno un reddito familiare ISEE inferiore ai 40.000 euro. Per poter calcolare questo parametro dovrete chiedere aiuto al vostro commercialista o a un CAF. Inoltre la cifra che verrà messa a disposizione degli italiani dipenderà dalla composizione del nucleo familiare:

  • 500 euro per nuclei familiari composti da 3 o più persone
  • 300 euro per nuclei familiari composti da 2 persone
  • 150 euro per una sola persona

Per l’80% sarà sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura mentre il restante 20% andrà come detrazione dall’imposta sul reddito.

Fino a quando si può utilizzare il Bonus Vacanze?

Il Bonus Vacanze si potrà utilizzare dal 1 luglio al 31 dicembre, permettendo così a chi non potrà viaggiare in Agosto di usufruirne ancora per qualche mese.

Dove può essere speso il Bonus Vacanze?

Il Bonus Vacanze dovrà essere necessariamente speso in un’unica struttura ricettivaalberghi, campeggi, villaggi e bed and breakfast – prenotando direttamente attraverso quest’ultima o tramite un’agenzia viaggi. Le piattaforme digitali al momento sembrano essere state escluse dal provvedimento. Questo ha sollevato subito le polemiche di siti come Airbnb e Booking.com.

La struttura ricettiva prescelta dovrà, ovviamente, emettere regolare fattura elettronica con il codice fiscale della persona che usufruirà del credito. Il fornitore dei servizi sarà rimborsato dallo Stato con un credito d’imposta da utilizzare a compensazione.

E dall’Europa che segnali arrivano?

Anche la Commissione europea si è detta preoccupata dell’emergenza in cui versa il settore turistico. Per questo motivo sta pensando di sostenere il settore grazie al programma Sure che promuoverà l’Europa come meta turistica. Il programma ha come obiettivo la garanzia di liquidità al settore turistico, il mantenimento dei posti di lavoro collegati a questo comparto e un allentamento responsabile delle restrizioni in tema di viaggi, nel rispetto delle precauzioni sanitarie.

Se avete trovato quest’articolo utile vi invito a seguire il mio profilo instagram per rimanere aggiornati su tutte le novità relative al mondo dei viaggi e a visitare la sezione del mio blog dedicata all’Italia per decidere dove spendere il vostro Bonus Vacanze, qualora rientraste ovviamente nei parametri citati.

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