Tha Tien Pier, Bangkok
Asia,  Thailandia

Bangkok, la città in cui tutto è possibile

Bangkok è sicuramente la metropoli asiatica che preferisco. Frenetica ma allo stesso tempo mistica. Affollata di luoghi sacri ma altresì piena di grattacieli modernissimi. Ricca di ristoranti e hotel alla moda come di mercati popolari e street food. Stressante per traffico e smog ma allo stesso tempo rilassante per la pratica dello yoga e per l’abbondare dei sui centri massaggi.

In questo articolo vorrei segnalarvi dei piccoli itinerari che vi aiutino a decidere quali zone visitare e quale priorità dare alle mille attrazioni turistiche che la città offre. Io sono stata a Bangkok due volte, trascorrendoci in totale circa 8 giorni. In entrambi i casi ho viaggiato da sola e posso garantirvi che questa metropoli, oltre ad essere estremamente sicura, offre molteplici possibilità di incontri con viaggiatori e gente del luogo.

Nel frattempo ecco a voi i miei appunti di viaggio. L’unico consiglio è quello di programmare le vostre giornate dedicando del tempo a determinati quartieri della città. Non saltate da una zona all’altra perché gli spostamenti sono lenti e complessi.

DAY 1 – RATTANAKOSIN e YAOWARAT

La meta turistica più importante è senza dubbio il complesso del Grand Palace, all’interno del quale troverete la cappella Wat Phra Kaew dove è custodita una statua del Buddha gigante fatta in smeraldo. Sempre all’interno di questo complesso dedicate almeno un paio d’ore alla visita delle diverse pagode, giardini ed edifici satellite.

Wat Phra Kaew e il complesso del Grand Palace, Bangkok
Wat Phra Kaew e il complesso del Grand Palace
Wat Phra Kaew e il complesso del Grand Palace, Bangkok
Wat Phra Kaew e il complesso del Grand Palace

A seguire, in ordine di importanza, troviamo il Wat Pho o Tempio del Buddha Sdraiato. Questo luogo di culto si trova a meno di un 1 km di distanza dal Grand Palace e contiene una statua del Buddha sdraiato
interamente ricoperta d’oro lunga 46 mt e alta 15 mt. Fuori dal tempio dovete per forza visitare le 4 cappelle, che contano in totale 394 statue in oro del Buddha nella posizione del fiore di loto e 91 stupa decorati con mosaici colorati.

Wat Pho detto anche Tempio del Buddha sdraiato
Wat Pho detto anche Tempio del Buddha sdraiato

Vicino al Wat Pho troverete anche la scuola di massaggio tradizionale Thai più famosa della regione. Al suo interno, con meno di 10 euro, potrete provare l’esperienza di un autentico trattamento della durata di un’ora. Ne uscirete rigenerati e pronti per affrontare la seconda parte della giornata.

Dedicate mezz’oretta al vicino mercato dei fiori di Pak Khlong Talat. Qui potrete acquistare anche una delle famose ghirlande di gelsomini da utilizzare come offerta nei templi thailandesi.

Mercato dei fiori di Pak Khlong Talat
Mercato dei fiori di Pak Khlong Talat

Per prendere una pausa dai monumenti e dalla religiosità vi consiglio di fare una passeggiata nella caotica Chinatown, raggiungibile a piedi da Wat Pho. A differenza di altri quartieri cinesi, sparsi in ogni angolo del mondo, in quello di Bangkok si respira un’aria di autenticità e tradizione. Questa zona è decisamente la più adatta per fare un tour gastronomico in cui cucina thailandese e cinese si combinano offrendo un ampia scelta di piatti e street food. Da non perdere assolutamente i dim sum e l’anatra alla pechinese. Se volete un indirizzo preciso vi consiglio il Talat Mai, un mercato dedicato principalmente al cibo. Oltre alla gastronomia questa zona è conosciuta per lo shopping low cost. Il mio suggerimento è quello di perdervi nei vicoli stretti e congestionati di bancarelle della famosa Sampang Lane o nelle vie limitrofe. Se invece amate le strade giganti dirigetevi in Yaowarat Road.

Yaowarat Road in Chinatown, Bangkok
Yaowarat Road in Chinatown

La sera, per rimanere in zona, potreste fare un giro in Khao San Road, una via molto popolare tra i backpakers che vanta moltissimi locali e ristoranti alla mano. Qui la confusione regna sovrana e l’alcool scorre a fiumi.

Cena a Khao San Road, Bangkok
Cena a Khao San Road

Dove alloggiare

Nel cuore di Chinatown mi è capitato di alloggiare al Shangai Mansion. Questo elegante boutique hotel offre un ambiente rilassante e insonorizzato che contrasta con la posizione in cui è ubicato. Le stanze sono raffinate e ben arredate. La spa e i massaggi sono fantastici. Davvero consigliato se volete alloggiare in questa zona. Il prezzo è relativamente economico per i servizi offerti.

Stanze del Shangai Mansion Hotel, Bangkok
Stanze del Shangai Mansion Hotel

DAY 2 – RATTANAKOSIN e THONBURI

Il secondo giorno vi consiglio di iniziare la mattinata con una visita al Wat Arun, sulla riva occidentale del fiume Chao Phraya. L’edificio è chiamato anche “tempio dell’alba” e gode di una splendida vista sul fiume. Il modo migliore per fotografarlo è farlo dalla barca, durante il vostro arrivo, oppure dall’Amorosa Bar situato esattamente di fronte al tempio, dall’altro lato del fiume.

Tempio del Wat Arun, Bangkok
Tempio del Wat Arun
Tempio del Wat Arun, Bangkok
Tempio del Wat Arun

Dopo la visita del Wat Arun vi suggerisco di riprendere il traghetto e attraversare il fiume fino a Tha Tien Pier dove potrete noleggiare una barca “long tail” e farvi portare in giro per i canali di Thonburi, una delle zone più storiche di Bangkok. Il tour dura circa due ore e permette di entrare in contatto con la popolazione locale e di conoscere le aree meno turistiche della città. Non aspettatevi, come molti sostengono, di trovare una “Venezia asiatica”. Paesaggi e canali, chiamati klongs, sono completamente diversi per colori, odori, pulizia e mille altre sfaccettature.

Tha Tien Pier, Bangkok
Piccoli monaci in attesa presso il Tha Tien Pier

Per terminare la lunga mattinata, prima o dopo pranzo, dirigetevi verso il Monte d’oro chiamato Wat Saket. Il panorama che ammirerete dall’alto merita lo sforzo di salire gli oltre 300 gradini. Personalmente considero questo tempio come uno dei più mistici della città. Ho amato il suono delle campane che echeggiava durante il percorso e il gong gigante che si trova a metà del percorso. Nei pressi di Wat Saket troverete anche un altro tempio chiamato Wat Ratchanatdaram che potrebbe valere 30 minuti del vostro tempo.

Wat Saket detto anche Monte d'oro, Bangkok
Wat Saket detto anche Monte d’oro

Sempre in zona passate a dare un’occhiata anche al Monumento della Democrazia in Ratchadamnoen Avenue e alla struttura religiosa Giant Swing. Se volete, accanto a quest’ultimo edificio, potete visitare anche il Wat Suthat, un tempio poco frequentato dai turisti ma molto importante per i thailandesi. La città, in realtà, è piena di luoghi sacri ma una volta visti i più importanti c’è un alto rischio che gli altri vi deludano.

Tempio di Wat Suthat, Bangkok
Tempio di Wat Suthat

A fine giornata, se non siete ancora stanchi, potrete concedervi anche un giretto presso il centro commerciale a cielo aperto chiamato Asiatique The Riverfront, dedicato allo shopping e all’intrattenimento. Personalmente non amo questo genere di posti ma devo ammettere che la vista sul fiume, la giostra panoramica, gli artisti di strada e le offerte gastronomiche ripagano del viaggio per raggiungerlo.

DAY 3 – SILOM ROAD e SIAM SQUARE

Dopo aver trascorso due giorni nella Bangkok più antica e spirituale è giunta l’ora di conoscere l’area di Silom Road e Siam Square che rappresentano l’anima moderna di questa città. Questa zona è raggiungibile facilmente con la famosissima metropolitana sopraelevata chiamata  Skytrain che copre una buona metà dell’area urbana.

Siam Square è considerata il centro della città e vanta una serie di edifici commerciali e negozi in grado di competere con le più grandi arterie economiche europee o americane. I mall più importanti, che meritano una visita anche se non siete amanti dello shopping, sono il Siam Paragon, il Siam Discovery e il Siam Center. Nel primo troverete tutti i marchi di moda più lussuosi, nel secondo i brand più giovani e trendy e nel terzo i negozi di arredamento e oggettistica. Io personalmente ho apprezzato molto il centro commerciale MBK Center che vende prodotti contraffatti e souvenir. La particolarità è data dal fatto che si tratta di un “mall” con all’interno negozi simili a bancarelle.

Di fronte all’MBK trovate il Bangkok Art & Culture Centre (BACC) che merita decisamente una visita. L’entrata è libera e al suo interno si alternano spazi espositivi e negozietti che vendono oggetti d’arte. Un modernissimo complesso in cui design, fotografia e arti visive convivono con luoghi di aggregazione e ristoro.

Bangkok Art & Culture Centre (BACC)
Bangkok Art & Culture Centre (BACC)

A 500 mt dal BACC  sorge la Jim Thompson House ovvero l’abitazione di un ricco imprenditore americano sparito nel 1967 per cause misteriose. Il suo corpo non è mai stato trovato ma in compenso la sua casa è diventata un museo pieno di opere d’arte, mobili antichi e giardini con fiori e piccoli pesci.

Per finire, se volete prendere una pausa dallo shopping e dalla cultura, vi suggerisco di trascorrere un paio d’ore nel Lumphini Park, il polmone verde della città. L’area comprende due laghi artificiali, diversi campi sportivi e club privati, zone per il relax e qualche piccolo chiosco.

Lumphini Park, il polmone verde della città di Bangkok
Lumphini Park, il polmone verde della città

Dove alloggiare

Ho alloggiato una sola volta nella zona commerciale della città e la mia scelta è ricaduta sul Design Hotel Siam@Siam che dista 5/10 minuti a piedi da quasi tutti i punti di interesse descritti sopra. L’hotel non è paragonabile ad altre strutture presenti nella zona ma, se non potete permettervi un 5 stelle, sappiate che il suo rapporto qualità prezzo è superlativo. Il design è curato nei minimi dettagli sia nelle stanze che negli spazi comuni. Completano l’offerta un ristorante/bar al 25esimo piano e un’area relax con una piccola piscina che domina la città. Unica pecca il personale non preparatissimo.

Stanze del Siam@Siam Hotel, Bangkok
Stanze del Siam@Siam Hotel

DAY 4 – CHATUCHAK

In uno dei vostri giorni a Bangkok prendete lo Skytrain e scendete alla fermata Mo Chit. Qui troverete Chatuchak, il mercato più famoso e visitato della città. Quasi 16.000 bancarelle che vendono di tutto, da oggetti per la casa a borse e orologi contraffatti, fino ad arrivare a bancarelle food di qualsiasi tipo.

Mercato di Chatuchak, Bangkok
Mercato di Chatuchak

Sempre in questa zona potrete visitare anche il Museum of Contemporary Art (MOCA) che personalmente ho davvero apprezzato. Considerate che questo museo è attivo dal 2012 e possiede un totale di 800 opere d’arte che esplorano tematiche relative al mondo occidentale. Cinque piani di collezioni moderne, ma non solo, originali e ben descritte. Anche la sola struttura potrebbe meritare una visita.

Museum of Contemporary Art (MOCA), Bangkok
Museum of Contemporary Art (MOCA)

ROOFTOP E SKY BAR

Qual’è la cosa che mi ha fatto innamorare di questa città? Sicuramente i suoi rooftop alla moda. Che sia per un aperitivo al tramonto, una cena romantica o una notte brava dovete visitare almeno un paio di terrazze sui tetti della città. Ecco qui di seguito le mie preferite:

  • Il Lebua Sirocco è lo sky bar più famoso di Bangkok e si trova al 63esimo piano del grattacielo Lebua State Tower. Qui è stata girata una delle scene del film “Una notte da Leoni 2” e questo è uno dei motivi che rende questo posto affollatissimo in qualsiasi giorno della settimana. Non vi è selezione all’ingresso ma il dress code è abbastanza rigido, soprattutto per gli uomini. Il panorama lascia senza fiato ed è impreziosito dalle luci colorate che illuminano la terrazza. I cocktail sono cari ma ben fatti. Lo staff cura ogni minimo dettaglio. Potreste anche cenare ma ve lo sconsiglio perché i prezzi sono esageratamente alti. Accontentatevi di un aperitivo al tramonto.
  • Il Vertigo & Moon Bar si trova al 61esimo piano del Banyan Tree Hotel. Rispetto al Lebua l’atmosfera è più rilassata e il dress code è meno rigido. L’altezza e la prossimità dei parapetti in vetro è incredibile ma non è adatta a chi soffre di vertigini. I prezzi dei drink sono simili a quelli del Lebua ma, a differenza del suo omonimo, qui potrete anche cenare senza aver paura di dover aprire un mutuo.
  • Il 342 Bar è ubicato al quinto piano del Baan Wanglang Hotel ed è la dimostrazione che l’altezza non è tutto. Dalla terrazza, posizionata sulla sponda opposta del fiume rispetto al Grand Palace, potrete ammirare una vista spettacolare sul Wat Arun. Inoltre potrete bere birre e cocktail a prezzi decisamente più competitivi rispetto agli sky bar del centro.
  • Al 33esimo piano dell’Hotel Fraser Suite c’è il bar Above Eleven. La zona in cui è ubicato non è delle mie preferite ma compensa alla grande con l’arredamento in stile “giungla urbana”. L’idea è quella di avvicinarsi ai locali NewYorkesi con alberi, graffiti e cocktail ricercatissimi. Volendo potrete cenare al ristorante che offre un’eccellente mix di cucina giapponese e peruviana.
  • Per finire non poteva mancare lo sky bar del Parco Lumphini, situato al 29esimo piano del Sofitel So. L’Hi So bar offre una vista spettacolare sul polmone verde della città. L’atmosfera è raffinata e tranquilla. I prezzi sono moderati e il servizio ottimo.
Tramonto sul Wat Arun dal 342 Bar, Bangkok
Tramonto sul Wat Arun dal 342 Bar
Rooftop Above Eleven, 33esimo piano Bangkok
Rooftop Above Eleven, 33esimo piano dell’Hotel Fraser Suite
Vista panoramica dal Vertigo & Moon Bar, Bangkok
Vista panoramica dal Vertigo & Moon Bar

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