Alla scoperta dell’Isola di Java
Asia,  Indonesia

Alla scoperta dell’Isola di Java

Nonostante quest’isola annoveri tra le sue città anche la capitale dell’Indonesia, non viene considerata da nessun viaggiatore come una delle mete turistiche principali del paese. Chi decide di trascorrere qui qualche giorno lo fa per i suoi paesaggi vulcanici e i suoi templi antichi. Partiamo quindi alla scoperta dell’Isola di Java.

Giacarta

Giacarta è una metropoli inquinata e caotica che non offre molti spunti culturali a turisti e viaggiatori. Per questo motivo è spesso considerata una città di passaggio verso mete più famose. Io ho voluto darle un’opportunità decidendo di trascorrerci almeno una giornata prima della partenza. Il risultato è che ho dovuto dare ragione a tutte le persone che mi avevano sconsigliato di passarci anche solo poche ore. Il traffico, l’invadenza degli abitanti e la bruttezza di tutti i “punti turistici” della città bastano per scoraggiare anche il viaggiatore più entusiasta.

Yogyakarta

Primo giorno

La scelta di raggiungere Yogyakarta con un treno da Jakarta si rivela stimolante per avere un primo impatto con i paesaggi indonesiani e con la popolazione locale. Il tragitto di 8 ore attraversa campi, risaie, foreste e piccoli villaggi abitati principalmente da agricoltori. Scegliamo la classe Executive. Il viaggio è confortevole anche se la temperatura dell’aria condizionata è esageratamente bassa.

Alla scoperta dell’Isola di Java
Alla scoperta dell’Isola di Java

Giungiamo in città verso le 15.00 e decidiamo di fare un veloce passaggio in albergo per poi dedicarci alla scoperta della valle dei templi di Pranbanam. Terminiamo la visita con lo spettacolare tramonto di Krato Ratu Boko, il punto più alto di tutto il complesso.

Valle dei templi di Pranbanam, Yogyakarta
Valle dei templi di Pranbanam, Yogyakarta

Secondo giorno

La mattina seguente ci aspetta una levataccia per poter raggiungere il famoso tempio di Borobudur prima del sorgere del sole. L’alba è infatti il momento in cui il sito turistico, patrimonio mondiale dell’Unesco, amplifica il misticismo e la magia che lo caratterizzano. Il fatto che il sito disti circa 45 minuti dal centro di Yogyakarta e che la sveglia debba suonare alle 4 non scoraggia i visitatori che giungono numerosi. Tuttavia attendere il sorgere del sole seduto accanto a una delle campane buddiste del tempio è un’esperienza che ripaga qualsiasi sforzo o sacrificio. La visita termina alle 8 circa con una colazione inclusa nel prezzo del biglietto e tutta la giornata davanti a noi. Prima di partire alla scoperta del centro di Yogyakarta facciamo in tempo a rientrare in hotel, fare colazione e riposarci un pochino nella SPA.

Tempio di Borobudur, Indonesia
Tempio di Borobudur, Indonesia

Nel pomeriggio, dopo un pranzo veloce nel mercato del centro, visitiamo Kraton Palace e i giardini di Taman Sari. Per muovervi in città vi consiglio i famosi taxi Becak, dei tricicli con i sedili per i passeggeri posti sul davanti rispetto alla posizione di guida. Prima di concludere la nostra giornata cerchiamo un’agenzia per acquistare gli spostamenti da Yogyakarta a Cemoro Lawang e organizzare in autonomia un tour dei vulcani Bromo e Ljen. Veniamo prontamente scoraggiate e cediamo nell’acquisto di un tour organizzato. Col senno di poi credo lo rifaremmo perché il risparmio è minimo e la complessità degli spostamenti in autonomia è massima.

Giardini di Taman Sari, Yogyakarta
Giardini di Taman Sari, Yogyakarta

Bromo e Ijen

Per visitare entrambi i vulcani bisogna considerare di dormire fuori almeno due giorni e di prepararsi a 48 ore di scomodità e risvegli nel cuore della notte.

Primo giorno

La prima tappa che abbiamo affrontato è stato lo spostamento in treno di circa 4 ore da Yogyakarta a Surabaya e quello in bus di circa 2 ore 1/2 da Surabaya a Probolinggo. Il mio consiglio è quello di percorrere anche questa seconda tappa in treno. Gli autisti dei bus guidano in modo davvero spericolato su corsie singole cercando di superare continuamente qualsiasi mezzo trovino sulla loro strada e rischiando dei frontali con i mezzi che provengono nel senso di marcia opposto.

Una volta arrivati a Probolinggo veniamo portati nell’agenzia turistica che abbiamo scelto e divisi su vari pulmini che da li a poco sarebbero partiti alla volta del piccolo villaggio di Cemoro Lewang. Quasi tutti i tour operator del luogo sono disorganizzati e trattano davvero in malo modo i turisti cercando di fregarli in qualsiasi modo, anche perché una volta arrivati in quel luogo sperduto non ci sono molte alternative se non quella di affidarsi ai local. A noi viene richiesto di pagare la tassa di ingresso al parco nazionale del Bromo che avrebbe dovuto essere inclusa. Dopo un’accesa discussione decidiamo di pagare per evitare di restare bloccati in agenzia per ore. Vi consiglio di farvi mettere per iscritto che gli ingressi ai parchi sono compresi.

Alla scoperta dell’Isola di Java
Alla scoperta dell’Isola di Java

Dopo un intero giorno di viaggio arriviamo in un appartamento nonostante nel tour fosse specificato che avremmo dormito in hotel. Sono troppo stanca per continuare a litigare e quindi decido di accontentarmi e dormire in questo alloggio di fortuna.

Secondo giorno

Il mattino dopo veniamo svegliati alle 4.30 di mattina per iniziare la salita in Jeep di circa 40 minuti verso il vulcano prima del sorgere del sole. Quando giungo sul monte Panajakan riesco finalmente a dare un senso a questo viaggio assurdo. La cosa più complicata è cercare una posizione isolata dal resto del gruppo dalla quale ammirare l’alba. Dopo un’oretta la carovana di jeep si sposta nel deserto di sabbia nera alla base del monte Bromo dove inizia la salita verso il cratere. Il paesaggio è davvero notevole. Prima che la temperatura diventi insostenibile veniamo riportati in hotel dove consumiamo la nostra colazione.

Monte Bromo, Isola di Java
Monte Bromo, Isola di Java

Un paio d’ore di relax ed eccoci pronti a ripartire alla volta di Banyuwangi. Il viaggio in bus dura circa 6 ore. L’alternativa sarebbe stata il treno che avrebbe impiegato circa 7 ore. Gli alloggi dei tour organizzati nei pressi dei Ijen sono al limite dell’accettabile. Anche se i turisti devono dormirci solo per poche ore mi auspicherei che almeno la pulizia fosse garantita.

Monte Panajakan, Isola di Java
Monte Panajakan, Isola di Java

Terzo giorno

Seconda sveglia nel cuore della notte e partenza alle 3.30 verso il campo base per la scalata del vulcano Ijen. Per raggiungere la cima se si è un minimo allenati ci vogliono circa 2 ore. A metà strada vi viene proposto il noleggio di maschere antigas. Il mio consiglio è quello di comprare questo servizio. Una volta arrivati in cima al cratere inizia la ripida discesa verso il centro del vulcano che dura circa 30 minuti. Il paesaggio che potrete ammirare una volta arrivati di fronte alla famosa lava blu sarà incredibile e vi ripagherà di tutti gli sforzi fatti. L’odore di zolfo è forte e ci sono molti minatori che lavorano giorno e notte in condizioni disumane per estrarre questo minerale.

Lago di Ijen e fumi di zolfo
Lago di Ijen e fumi di zolfo

Verso le 6.00 veniamo invitati a tornare in cima al vulcano per ammirare l’alba sul meraviglioso lago di Ijen. Il sole che sorge, i fumi di zolfo e l’acqua turchese del lago ci regalano un momento davvero indimenticabile. La discesa è più veloce e in circa 1 ora e mezzo siamo di nuovo al campo base, pronti a ripartire per la tanto desiderata isola di Bali. Un viaggio in bus di circa un’ora ed eccoci nella località di Ketapang, all’imbarco dei traghetti che in 45 minuti portano a Gilimanuk.

Alba sul vulcano Ijen, Isola di Java
Alba sul vulcano Ijen, Isola di Java

Dove alloggiare, Isola di Java

Nell’articolo non mi sono soffermata a descrivervi strutture, ristoranti e tour operator del luogo perché purtroppo il livello medio di servizio, pulizia e cortesia è stato veramente basso. Spero vivamente che con il tempo e con un po’ di esperienza voi possiate essere più fortunati di me. Anzi vi invito a scrivermi qualora troviate degli hotel o dei locali degni di nota.

Per una descrizione del mio itinerario di viaggio in Indonesia fate riferimento all’articolo in cui parlo di tutte le isole che ho visitato, con i relativi link.

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