Gran Plaza, Tikal
Centro America,  Guatemala,  Solo Travel

Guatemala, i luoghi da non perdere

Sono partita per il Guatemala con qualche pregiudizio e non pochi dubbi sul tema sicurezza. Era la prima volta che viaggiavo completamente da sola in un paese che oggettivamente presenta qualche problema relativo all’incolumità dei turisti. Tuttavia mi sono in parte dovuta ricredere, anche se ho vissuto qualche momento di panico. Ma andiamo con ordine. Vi voglio descrivere le località che ho visitato in questo viaggio. Per l’itinerario vi rimando invece all’articolo Guatemala e Belize, itinerario di viaggio.

ANTIGUA

Antigua è la città più bella della nazione e a dispetto della capitale è anche molto sicura. La maggior parte dei turisti saltano Città del Guatemala e raggiungono direttamente Antigua che dista meno di un’ora dall’aeroporto internazionale. La particolarità di questo luogo è il fatto di essere un’icona di religiosità e spiritualità.

La Settimana Santa

Se vi è possibile consiglio la visita della città durante la Settimana Santa, prenotando però con largo anticipo. La Pasqua ad Antigua è sicuramente la più caratteristica di tutte le Americhe. L’intero centro abitato si blocca e lascia spazio alle decine di processioni che lo attraversano. Tutti gli abitanti si fanno in quattro per produrre i famosi tappeti di fiori e segatura colorata che vengono di volta in volta calpestati nelle varie cerimonie. Incensi, fumo e canti invadono le strade del paese. Uomini e donne sollevano pesanti altari di legno sui quali giacciono le statue dei Santi del Cristianesimo. Le processioni interessano tutte le vie del centro e tutte le numerosissime chiese della città, eletta patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1979.

Cosa vedere

Alla bellezza architettonica si aggiunge anche quella paesaggistica. Antigua è infatti circondata da tre vulcani: l’Agua, l’Acatenago e il Fuego. In passato, ma anche più recentemente, questa posizione ha causato non pochi problemi di assestamento del terreno che hanno provocato numerose scosse sismiche. Tra una processione e l’altra il mio consiglio è quello di vedere il Parque Central, l’Arco di Santa Catalina, il Convento dei Cappuccini, la Chiesa di San Francisco e la Chiesa La Merced. Inoltre dovete dedicare un paio d’ore al Cerro de la Cruz, una piacevole passeggiata che vi porterà sopra una piccola montagna che domina la città.

Strade di Antigua, Guatemala
Strade di Antigua
Antigua, processioni durante la Settimana Santa
Processioni durante la Settimana Santa
Antigua, Settimana Santa
Antigua, tappeti di fiori e segatura colorata
Convento dei Cappuccini, Guatemala
Convento dei Cappuccini
Colegio Compañía de Jesús
Colegio Compañía de Jesús
Arco di Santa Catalina, Guatemala
Arco di Santa Catalina

Dove dormire

Io ho alloggiato in un piccolo boutique hotel che consiglio per posizione, servizio e design. Si tratta del San Rafael, un edificio coloniale nel centro del paese con un meraviglioso cortile interno. La struttura possiede solo 7 camere curate in ogni dettaglio e una sala colazioni dove ogni giorno viene servita frutta fresca e caffè. Durante le giornate che ho passato in città ho avuto modo di visitare anche altri alloggi. Se non avete problemi di budget e amate il lusso vi direi di optare per Casa Santo Domingo, un ex convento convertito in un hotel 5 stelle con servizi di prima classe. La stessa struttura ospita anche un museo, una cappella, una bottega di ceramica e una fabbrica di giada. Se invece avete problemi di budget vi consiglio il Cucuruchos Boutique Hostel, un curatissimo ostello di design ubicato in posizione centrale.

Dove mangiare

Per quanto riguarda i ristoranti ho poco da segnalare. Il primo motivo è dettato dal fatto che la cucina guatemalteca non è eccezionale e presenta pochissima varietà. Il secondo motivo è che durante il mio soggiorno mi sono concentra molto di più sui locali in quanto tutta la città era pervasa da un’aria di festa continua. Nonostante queste premesse vi segnalo il Bistrot Cinq e la Sobremesa, due ristoranti di tendenza che presentano una cucina francese rivisitata in chiave guatemalteca. La Sobremesa ha anche una piccola galleria d’arte e serve ottimi cocktail. Tra i locali segnalo El Barrio, un cortile all’aperto con diversi ambienti e bar, e l’Ulew Bar, uno speakeasy nascosto dietro la porta di una cabina telefonica che serve cocktail di ottimo livello in un’ambiente coloniale.

Ristorante nella città di Antigua in Guatemala
Cucina guatemalteca
Hotel San Rafael, Antigua Guatemala
Hotel San Rafael

LAGO ATITLAN

Il Lago Atitlan comprende circa 12 paesi affacciati sulle sue sponde. Vederli tutti è impossibile quindi proverò a riassumervi qui la mia esperienza.

Come raggiungerlo

Il modo più veloce per raggiungere questa zona è prendere un bus o un transfer collettivo da Antigua a Panajachel. Il viaggio dura circa 3 ore e attraversa dei luoghi naturalistici molto suggestivi. Panajachel è una buona base di partenza per conoscere la zona perché dal suo porto partono le imbarcazioni per tutti gli altri villaggi. Io avevo programmato di fare base lì ma col senno di poi il mio consiglio è quello di alloggiare in una cittadina meno turistica. Tenete presente che dopo il tramonto non ci sono barche che effettuano collegamenti tra le isole e quindi sarete costretti a restare nel luogo in cui vi trovate. Inoltre vi consiglio di prestare molta attenzione durante le vostre visite perché le piccole rapine sono all’ordine del giorno. Ecco a voi una breve panoramica dei paesi che ho visitato.

San Marco La Laguna

E’ il villaggio che più mi è rimasto impresso perché si tratta di una via di mezzo tra un centro meditativo e un rifugio per giovani hippies. Le sue viette polverose sono tappezzate di centri Yoga, piccole SPA che praticano varie terapie, ristoranti vegetariani e graffiti dedicati alla connessione tra uomo e natura. Il mio consiglio è quello di trascorrere almeno una notte e due giornate con la comunità locale e abbandonarsi a questo stile di vita davvero dimenticato da noi occidentali.

San Pedro La Laguna

Si trova a circa 20 minuti di barca da San Marco La Laguna ed è un villaggio molto turistico, pieno di backpackers alla ricerca di locali e divertimento. Qui ci si può rilassare su un’amaca bevendo una birra ghiacciata e facendo un bagno nel lago oppure dedicarsi a qualche lezione di spagnolo. Da non perdere il mercato di Chichicastenango che si tiene ogni domenica e giovedì. Tuttavia non consiglio una lunga permanenza in città almeno che non amiate ciondolare da un locale all’altro.

Santiago Atitlan

La visita di questo paese è l’esperienza più autentica e culturale a cui potete ambire. Si tratta del villaggio in cui vive la stirpe Maya chiamata Tz’utuil che veste ancora abiti tradizionali e vive in maniera estremamente semplice. Io ho camminato sulla via principale, dove si trovano piccole boutique d’arte coloniale, per poi perdermi nei vicoli e raggiungere la chiesa e la scuola della città. La tentazione di scattare molte fotografie è forte ma gli abitanti non amano questa pratica quindi vi invito a rispettarli.

Santiago Atitlan, pescatore
Santiago Atitlan, pescatore
Santiago Atitlan, chiesa del paese
Santiago Atitlan, chiesa del paese
San Pedro La Laguna, mercato di Chichicastenango
San Pedro La Laguna, mercato di Chichicastenango
San Pedro La Laguna, lago Atitlan
San Pedro La Laguna, lago Atitlan
San Marco La Laguna, lago Atitlan
San Marco La Laguna, lago Atitlan
San Marco La Laguna, lago Atitlan
San Marco La Laguna, pontile

Dove dormire

Io ho pernottato a Panajachel presso la Posada De Los Volcanes, un albergo semplice ma pulito a pochi metri di distanza dal porto e dalla passeggiata panoramica sulla sponda del lago. Non entusiasmante ma sicuramente comodo.

Dove mangiare

Invece merita un’ottima recensione il ristorante giapponese Hana ubicato nel centro del paese. Il locale vanta una trentina di posti a sedere in un tranquillissimo cortile. Sushi e tempura sono ottimi. A San Pedro La Laguna consiglio invece il Sabata Restaurant con le sue insalate gourmet, le altalene sul lago e il personale preparatissimo. Per finire ho avuto modo di bere un aperitivo nel locale Il Giardino a San Marco La Laguna e posso serenamente consigliarlo perché ho visto passare dei piatti davvero interessanti.

Porto di Panajachel all'alba
Porto di Panajachel all’alba
Panajachel al tramonto, lago Atitlan
Panajachel al tramonto

TIKAL

Dal Lago Atitlan prendo un collettivo per la stazione degli autobus di Città del Guatemala da dove parte il transfer con la compagnia Maya de Oro verso Flores, la cittadina turistica da dove prendono il via le escursioni per Tikal. Qui ho il primo impatto con la Capitale e non è affatto positivo. In poche parole noi turisti veniamo letteralmente chiusi all’interno della stazione degli autobus sorvegliata da militari e ci viene sconsigliato di uscire, se non per comprare qualcosa nel supermercato di fronte. La cosa non mi entusiasma ma nel giro di un’ora riparto subito alla volta di Flores dove arriverò intorno alle 6 di mattina dopo circa 8 ore di viaggio. L’autobus è molto comodo e quindi mi sveglio bella riposata per affrontare la giornata che mi aspetta. Avevo prenotato l’escursione prima della partenza con l’agenzia Martsam Travel che consiglio per professionalità delle guide e organizzazione.

Cosa vedere

Il primo step è un ulteriore tragitto in pullman verso quella che è considerata la più grande città Maya del Guatemala, patrimonio nazionale dell’Unesco. Il parco naturale che comprende le rovine di Tikal copre una superficie di circa 550 km quadrati di foresta pluviale. Al suo interno, oltre alle rovine, è possibile avvistare uccelli, scimmie, serpenti, ragni e qualche rarissimo esemplare di giaguaro. Nel sito potete muovervi come preferite ma le visite guidate permettono di concentrarsi sui luoghi più significativi. L’area più importante è quella della Gran Plaza con il tempio I del Giaguaro, il tempio II delle Maschere e le Acropolis Norte, Sur e Central. Allontanandosi dalla zona centrale non bisogna perdersi il Tempio IV, detto El Mirador, dal quale si può ammirare tutta la valle e il Tempio V, anch’esso molto panoramico.  Infine vi consiglio una visita al Mundo Perdito, il più grande centro cerimoniale di Tikal.

Panorama dal Tempio IV, Parco nazionale di Tikal
Panorama dal Tempio IV, Parco nazionale di Tikal
Tempio II delle Maschere, Tikal
Tempio II delle Maschere, Tikal
Gran Plaza, Tikal
Gran Plaza, Tikal
Tempio I del Giaguaro , Tikal
Tempio I del Giaguaro , Tikal

Dove dormire

Flores è il punto di partenza ideale per visitare il Parco nazionale di Tikal. Situata sul lago Petén Itzá, questa cittadina è caratterizzata dalle sue case coloniali colorate e dalle sue passeggiate sul lago al tramonto. Quasi tutti i turisti alloggiano nell’isola di Flores, una piccola porzione di terra percorribile a piedi in meno di mezz’ora. Io ho prenotato un albergo dalla facciata colorata chiamato Casa Amelia che consiglio a tutti per la vista sul lago e per la pulizia. Davvero un ottimo rapporto qualità prezzo.

Cosa mangiare

Per la serata ho optato per un aperitivo allo Sky Bar e una cena a Raices Bar and Grill, entrambi estremamente turistici e di media qualità. Purtroppo non credo che l’isola offra alternative migliori.

RIO DULCE

Per raggiungere Rio Dulce potete prendere uno dei tanti autobus della linea Fuente del Norte in partenza da Guatemala City o Santa Elena. Io sono arrivata a Livingston via mare, partendo con una piccola imbarcazione commerciale da Punta Gorda in Belize. La frontiera beliziana consiste in un minuscolo gabbiotto mente quella guatemalteca è pressoché inesistente se non per qualche controllo da parte dei militari. La navigazione è stata di circa un’ora ma mi sono resa conto, solo quando mi trovavo già sulla barca, che ho viaggiato a bordo di una nave per il trasporto merci con tre perfetti sconosciuti. Vi consiglio di pianificare meglio l’eventuale trasporto da Punta Gorda giungendo alla frontiera prima delle 15, ultimo orario utile per la partenza delle imbarcazioni pubbliche.

Livingston

Detto questo sono arrivata a Livingston nel tardo pomeriggio e ho avuto modo di girovagare un po’ per il villaggio, apprezzandone i paesaggi e la popolazione. Non aspettatevi di trovare spiagge caraibiche perché il mare è tutt’altro che cristallino. Chi giunge fino alla regione di Izabal lo fa soprattutto per conoscere la cultura Garifuna. A Livingston potrete rilassarvi sulla spiaggia di Playa Blanca anche se purtroppo, come già detto, la costa è tenuta male e su alcuni tratti troverete moltissimi rifiuti.

Cosa vedere

Il giorno seguente ho partecipato al classico tour in barca che conduce i turisti a Rio Dulce. Il fatto di essere arrivata dal Belize mi ha permesso di vedere entrambi i paesaggi, quello marittimo e quello fluviale. Il percorso via fiume attraversa la selva e permette di entrare in contatto con la natura del luogo: cascate, capanne, vegetazione e pescatori su lance di legno. Il tour prevedeva una sosta presso la fonte di Agua Caliente, con le sue terme naturali e la sua cascata di acqua bollente davvero suggestiva. Prima di arrivare a destinazione abbiamo fatto una breve fermata anche presso un villaggio sul fiume dove siamo stati raggiunti da alcune imbarcazioni di donne garifune che hanno provato a venderci qualche souvenir locale.

La città di Rio Dulce

L’ultima tappa del viaggio in barca è il Castello di San Felipe, una fortezza immersa nel verde frequentata da turisti e local. Arrivati nella cittadina di Rio Dulce potete decidere di fermarvi una notte o ripartire con un bus pomeridiano verso Città del Guatemala o Santa Elena.

Rio Dulce, Castello di San Felipe
Rio Dulce, Castello di San Felipe
Rio Dulce, airone e vegetazione
Rio Dulce, airone e vegetazione
Rio Dulce, navigazione del fiume
Rio Dulce, navigazione del fiume
Rio Dulce, selva
Rio Dulce, selva
Livingston, popolazione Garifuna
Livingston, popolazione Garifuna
Livingston, Playa Blanca
Livingston, Playa Blanca
Livingston, Rio Dulce
Livingston, Rio Dulce

Dove dormire

Prima della mia partenza avrei voluto prenotare una notte presso l’hotel Villa Caribe ma i prezzi che avevo trovato online erano troppo alti. Ho quindi deciso di aspettare e cercare un alloggio last minute. Arrivata a Livingston mi sono presentata in hotel e mi è stata proposta una stanza molto più economica rispetto al prezzo iniziale. Il Villa Caribe possiede degli spazi comuni bellissimi e una vista stupenda sulla costa caraibica. La colazione e la piscina esterna completano l’offerta. Le stanze non sono eccezionali, così come il servizio, ma posso assicurarvi che questa struttura è la migliore della zona.

Dove mangiare

I ristoranti della città servono tutti gli stessi piatti. Non perdetevi la famosa zuppa di pesce cucinata nel latte di cocco e insaporita con il coriandolo. La mia scelta è ricaduta sul locale Happy Fish perché mediamente più pulito rispetto agli standard del posto. A Rio Dulce non perdetevi invece il Sun Dog Café con la sua sala da pranzo sull’acqua. Ottime pizze e cocktail.

Hotel Villa Caribe, Livingston
Hotel Villa Caribe

CITTÀ DEL GUATEMALA

Sono arrivata a Città del Guatemala in tarda serata perché il mio autobus era in ritardo di almeno 3 ore a causa di un incidente sulla strada. Ero abbastanza terrorizzata dal fatto di non trovare subito un taxi quindi ho chiesto a un ragazzo che viaggiava con me di aiutarmi nella ricerca.

Sicurezza

Purtroppo sono rimasta molto scottata dai primi due approcci con questa città parecchio ostile e decisamente poco sicura. Appena arrivata salgo su un taxi e mi faccio portare nella zona 10 dove è ubicato il mio hotel. Quest’area è l’unica che mi è stata descritta come sicura perché è la sede di tutti i principali esercizi commerciali ed è abitata dal ceto medio-alto. Tuttavia anche in queste stradine bisogna tenere gli occhi aperti perché le rapine o i sequestri a scopo di estorsione sono all’ordine del giorno. Posso tranquillamente sostenere che questo è il centro urbano più problematico per presenza di mendicanti e micro delinquenza di tutto il Centro e il Sud America.

Zona 1 e 2

La mattina successiva mi faccio coraggio e decido di prendere un taxi per andare a visitare i pochi luoghi turistici della capitale. Il taxista non è molto convinto di portare una donna sola in centro ma alla fine mi lascia nella piazza principale della zona 1 chiamata Parque Central. Da qui parto alla scoperta del Palazzo nazionale della cultura, dell’Iglesias la Merced, del Parque Minerva e del mercato comunale. Nonostante le zone 1 e 2 siano in pieno centro la situazione di povertà e decadimento della città è sotto gli occhi di tutti.

Zona 10

Dopo poche ore decido di tornare in zona 10 e visitare il Museo Ixchel dedicato ai costumi e alle tradizioni indigene e il Museo Popol Vuh dedicato ai reperti archeologici della civiltà Maya. Già che ci sono occupo una mezz’ora anche al Museo di Arte Moderna per concludere la conoscenza del panorama artistico della città. Un po’ stanca di camminare per le strade di questa metropoli decisamente stressante e inquinata scelgo di chiudermi per qualche ora all’interno del centro commerciale Oakland.

Città del Guatemala, Palazzo nazionale della cultura
Città del Guatemala, Palazzo nazionale della cultura

Dove dormire

Un unico consiglio: non uscite mai dalla zona 10. Io ho alloggiato presso il Radisson Hotel & Suites, un moderno 5 stelle dotato di stanze con grandi vetrate sulla città. Nonostante la pulizia sono rimasta decisamente molto delusa dalla superficialità con cui sono stata trattata dallo staff dell’hotel. Viaggiando con uno zaino in spalla e arrivando in piena notte per poco non mi impedivano di entrare nella hall. Insomma da una catena internazionale del genere pretendo meno superficialità e più cortesia.

Dove mangiare

Per pranzo vi consiglio di andare al ristorante Nikkei all’interno di Oakland Mall che serve un’ottima cucina peruviana e giapponese. Un posto di tendenza davvero accogliente. Per cena ho optato per un ristorante vicino al mio albergo, il P. F. Chang’s, che propone una cucina asiatica abbastanza ricercata.

Radisson Hotel & Suite. Città del Guatemala
Radisson Hotel & Suite

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